Salute

Il pharma celebra la donna, tra welfare, vittorie e proposte

08
Marzo 2022
Di Alessio Ambrosino

Le donna protagonista nelle imprese del farmaco. I dati in tal senso valgono più delle parole: il 43% degli addetti nel settore farmaceutico sono donne, molto di più che in altri ambiti dove sono rappresentate in media per il 29%. Per non parlare del campo della ricerca, dove superano il 50%, e dove nelle posizioni apicali la discrepanza tra donne e uomini è pressoché inesistente. Questi numeri sono stati esposti da Farmindustria nel convegno di oggi dal titolo “Le imprese del farmaco a sostegno della natalità. Welfare e cure”, tenutosi a Roma proprio nella giornata internazionale delle donne.

Le 4 parole chiave per uscire dall’emergenza

Donna; Welfare; Ricerca; Giovani. Questi i punti da cui ripartire, per favorire la natalità, attraverso welfare e cure per fermare il declino demografico nel nostro Paese. Nel suo intervento all’evento di oggi, Enrica Giorgetti, direttore generale di Farmindustria, ha evidenziato come nel settore farmaceutico le famiglie abbiano un numero di figli superiore del 45% rispetto alla media nazionale, e tra i lavoratori dell’industria i figli sono una volta e mezza rispetto alla media italiana. Questo numero testimonia come nell’intero comparto pharma le aziende promuovano la natalità ed il percorso professionale delle donne, cercando di far conciliare vita familiare e lavorativa. Lo ha ricordato anche il presidente di Farminidustria Massimo Scaccabarozzi: “La presenza di donne in settori apicali e il tasso di natalità nelle imprese del settore farmaceutico è più alto della media grazie ad anni di politiche di welfare che vanno incontro alle esigenze femminili”.

Questo in netta controtendenza con quanto accade in altri ambiti produttivi in Italia. Il calo demografico degli ultimi 60 anni lo dimostra: si è passati da più di 1 milione di bambini nati ogni anno a meno di 400mila, con un calo della curva delle nascite che nel corso della scorsa decade ha avuto una flessione ancora più netta se paragonata a quella di Paesi come Francia e Germania.

Organon, un’azione concreta

E a conferma di una spiccata sensibilità nei confronti della genere equality da parte del settore farmaceutico, Organon, il gruppo farmaceutico focalizzato sulla salute delle donne, ha deciso di celebrare la Festa internazionale della donna concedendo una giornata di ferie a tutti i dipendenti in modo da concedere loro tempo per dedicarsi alla propria salute. Un modo per richiamare l’attenzione del pubblico sulle crescenti disparità in campo sanitario che penalizzano le donne.

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