Politica

Un Parlamento rosa, meno l’Esecutivo

31
Agosto 2018
Di Redazione

   

Nuovo Parlamento, nuovo Governo, nuove stime: l’esercizio riguarda la presenza femminile nella XVIII Legislatura. I numeri dimostrano che l’attuale Parlamento è quello con la percentuale di deputate più alta della storia della Repubblica; le percentuali, tuttavia, non sono altrettanto buone per la formazione di Governo. 

Nello specifico, le elezioni politiche del 4 marzo hanno visto 4.327 donne in lista su 9.529 candidati, ovverosia il 45% del totale, in linea con quanto previsto dalla legge.

Al Senato, le donne hanno vinto nel 39% dei collegi uninominali e, nei plurinominali, nel 36% dei casi. Analoga tendenza alla Camera dove il 35% dei seggi è stato assegnato a donne.

Con il centro destra sono state elette in Senato 30 donne su 137 eletti, con il centro sinistra 13 su 59. Il M5S invece ha eletto 42 senatrici su 112 e, alla Camera, 82 su 222.

Il 34% dei parlamentari è donna. Alla Camera, rispetto alla precedente legislatura, la percentuale è aumentata di circa il 4%. Anche in Senato i numeri sono in crescita passando dal 28,44% della XVII legislatura al 34,75% attuale. Considerando gli ultimi anni, il trend di donne in Parlamento è in costante crescita: circa 10 anni fa, in particolare negli anni 2006-2008, il dato era fermo al 13,43%.

La tendenza positiva è confermata anche dai numeri relativi agli Uffici di Presidenza delle commissioni parlamentari: 8 donne (su un totale di 28 Commissioni) ricoprono l’incarico di Presidente. In particolare in Senato tre donne sono Presidenti di Commissione, mentre alla Camera sono cinque. La ripartizione tra forze politiche vede il M5S più virtuoso con 6 donne elette Presidenti di Commissione; alle donne leghiste invece vanno solo 2 Commissioni.

Inoltre questa Legislatura vede per la prima volta nella storia italiana una donna, Maria Elisabetta Alberti Casellati, alla Presidenza del Senato.

Passando invece al Governo, purtroppo la situazione cambia. Nel Governo ci sono solo 11 donne su 64 membri e solo 5 sono a capo di un dicastero (Bongiorno, Grillo, Lezzi, Stefani e Trenta). Le altre 6 sono sottosegretari (Borgonzoni, Castelli, Castiello, Del Re, Gava e Pesce).

Paragonando questi numeri al passato, possiamo constatare che si tratta del terzo peggior dato dal Governo Berlusconi IV in poi. I dati infatti ci dicono che le donne dell’attuale Governo sono il 17,19% del totale dei membri; nel Governo Gentiloni rappresentavano il 28,33% e in quello Renzi il 27,87%.

Un bassissimo numero di donne al Governo lo rinveniamo con il Governo Monti (12,77%) e con il Governo Berlusconi IV con il 15,25%.

 

Fabiana Nacci