Politica

Roma vuole Expo 2030. Tajani schiera anche il governo

29
Novembre 2022
Di Barbara Caracciolo

L’Italia continua la sua azione di pushing per portare a Roma l’Expo 2030. Ci tiene, non vuole farselo scappare. E per questo sta giocando tutti i suoi assi, a partire da quelli istituzionali. Oggi, infatti, all’assemblea del Bureau International des Expositions (BIE) è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, per confermare quanto questa sfida così autorevole veda il governo in prima linea a sistegno della candidatura italiana.

Del resto le competitor sono agguerrite: Busan (Corea), Riad (Arabia Saudita) e Odessa (Ucraina). Ma l’Italia ha dalla sua tante valide motivazioni per primeggiare, tutte riassunte nelle 618 pagine di dossier di candidatura, che spiega in dettaglio l’impatto che Expo Roma avrà sul sistema paese.

«Il nostro progetto, “Persone e territori”, mira ad affrontare le sfide più urgenti come: il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, la sostenibilità, l’inclusività e l’innovazione, nonché a trovare soluzioni per i territori in cui viviamo. Roma – ha detto Tajani – è un arazzo unico di storia, natura e cultura, dove le persone hanno vissuto insieme unite dai valori della libertà, dell’unione e dell’inclusione. Come celebrazione di questa eredità, Roma EXPO 2030 è incentrata sulle persone, senza alcuna distinzione di etnia, genere, religione, credo o altro. Roma EXPO 2030 non è un progetto dell’Italia per l’Italia. Roma EXPO 2030 è un progetto comune da sviluppare con tutti coloro che desiderano parteciparvi».

L’ITALIA SI FA BELLA
Ad aprire oggi l’intervento italiano, alla presenza dei delegati BIE e delle altre tre delegazioni in gara (Busan, Riad, Odessa), Rebecca Bianchi, Étoile del Teatro dell’Opera di Roma, che ha evidenziato il ruolo di Roma come Capitale di tutte le culture e di tutte le forme d’arte, tra cui la danza. È stato poi mostrato il video emozionale che racconta la candidatura di Roma a Expo 2030. Colonna sonora del video le musiche composte dal Maestro Ennio Morricone per C’era una volta il West, opera celebre in tutto il mondo.
«L’Assemblea del BIE che ci vede qui riuniti oggi si svolge in un momento storico in cui molte parti del mondo affrontano gli orrori della guerra, le conseguenze ancora durevoli della pandemia, gli effetti del cambiamento climatico, della crisi economica e di molte inaccettabili diseguaglianze – ha dichiarato il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri nel corso dell’Assemblea -.  L’Italia e la sua Capitale, la Città Eterna di Roma, oggi rinnovano il loro impegno verso la pace, l’inclusione, la sostenibilità, la dignità e i diritti di ogni essere umano, e la loro determinazione a lottare contro ogni forma di discriminazione. Sono questi i temi al centro della nostra candidatura a ospitare Expo 2030: vogliamo che le città diventino bastioni di innovazione condivisa, di inclusione e di progresso sostenibile, connettendosi in una rete globale fondata proprio su questi valori fondamentali».

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