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PdL Call e Contact center: il cittadino al centro della nuova proposta di legge

22
Novembre 2023
Di Francesco Tedeschi

Martedì alla Camera dei Deputati è stata presentata da Fratelli d’Italia una proposta di legge per regolamentare il settore dei Call e Contact Center. A presentarla la prima firmataria l’on. Eliana Longi di FdI, cha ha dichiarato come l’obiettivo della pdl sia quello di «rimettere mano sul settore per rilanciarlo, partendo da due elementi chiave: la centralità del cittadino-consumatore e la sicurezza dei suoi dati, al fine di restituire al comparto il valore e la credibilità che merita». Si tratta di un primo passo, ma l’esame che verrà avviato in Parlamento sarà l’occasione per migliorare la proposta, grazie anche agli spunti e alle riflessioni che verranno raccolti, coinvolgendo tutti gli attori del mondo Call e Contact center.

Un comparto, quello dei Call e Contact Center, che vale la pena ricordarlo seguendo la fotografia che ne scattava l’anno scorso Studio Ambrosetti per Assocontact, vanta un fatturato complessivo che supera i 2,8 miliardi di euro – 6 se si considera anche quello indiretto – e fa registrare alti e costanti tassi di crescita con moltiplicatori importanti in tutta la filiera collegata. È stato resiliente alla crisi Covid, ha un’elevata occupazione giovanile (+17% rispetto alla media nazionale), femminile (+34% rispetto alla media nazionale) e a tempo indeterminato (+9% rispetto alla media nazionale), è presente in particolar modo al Sud, Campania (20%), Sicilia (8%) e Puglia (6%).

E in questo senso la proposta vuole anche «valorizzazione e tutelare, anche con incentivi, le aziende italiane che investono sul territorio nazionale» ricorda Manlio Messina, Vice Capogruppo di FdI alla Camera. «Questa Pdl è pensata anche allo scopo di incrementare il lavoro in Italia, l’occupazione soprattutto al Sud, dei nostri giovani. Per questo siamo d’accordo con politiche finalizzate a defiscalizzare i processi di reshoring. Saremo sempre dalla parte di chi resta in Italia o decide di tornare».

Tuttavia, al di fuori delle prestazioni, il virtuosismo del settore è spesso inquinato da chi opera nell’illegalità. Parliamo del cosiddetto Telemarketing illegale: chiamate aggressive, comportamenti scorretti, truffe ed esfiltrazione di dati. Si tratta di una sfida che vede tutte le istituzioni coinvolte, come testimonia l’approvazione del nuovo Codice di Condotta da parte dell’Autorità Garante della Privacy grazie al lavoro corale di tutte le associazioni e del Codice di Condotta Agcom.

In ultimo, la proposta di legge sui Call e Contact Center mira ad intervenire per chiarire e estendere in modo universale la clausola sociale a prescindere dai CCNL applicati. Nella convinzione, ha concluso Longi, che «rafforzare la clausola sociale vuol dire difendere la sicurezza dei lavoratori, soprattutto oggi in un momento di continua trasformazione».

Fotografie, riprese e montaggio a cura di Simone Zivillica