Politica

La sicurezza alimentare è importante per tutti, dagli animali, alla filiera produttiva fino ai consumatori

06
Giugno 2023
Di Simone Zivillica

Per 9 italiani su 10 il settore alimentare, in particolare quello della carne e lattiero-caseario nel suo complesso, rappresenta un’assoluta eccellenza italiana a livello mondiale. Accanto a moda e design, infatti, il cibo occupa forse il gradino più alto del podio delle eccellenze del made in Italy, il più identitario e distintivo, in grado di raccontare il territorio e la sua storia oltre a rappresentare uno straordinario elemento di attrazione per il turismo. Questo il risultato di una ricerca condotta da AISA – Federchimica, l’Associazione Nazionale Imprese Salute Animale in collaborazione con SWG per andare a definire quale fosse l’opinione degli italiani sul binomio, inscindibile, tra allevamenti e benessere animale.

La qualità del cibo, infatti, è legata a doppio filo alla garanzia di qualità di vita degli animali allevati, alla salvaguardia della biodiversità e alla lotta ai cambiamenti climatici. Fattori, questi, che per 3 italiani su 5 risultano essere fondamentali da perseguire in un’ottica di difesa dell’ambiente, mentre per il 91% dei rispondenti c’è una stretta correlazione tra salute umana, benessere animale e rispetto dell’ambiente. Questi temi sono stati l’oggetto della discussione della tavola rotonda “Made in Italy alimentare: il ruolo della produzione sostenibile per la qualità e la tutela dei prodotti” organizzata in un webinar da AISA- Federchimica dove sono intervenuti Nicola Bertinelli, Presidente Consorzio Parmigiano Reggiano, Romano Marabelli, Advisor Direzione Generale World Organization for Animal Health (WOAH), Giovanni Sorlini, Responsabile Sanità Animale e Ambiente, Assocarni. Nel dibattito sono intervenuti anche Sen. Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare, On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione Agricoltura e Pierdavide Lecchini, Direttore DGSAF del Ministero della Salute.

I temi di questo panel sono direttamente collegati ad alcune delle questioni più dibattute negli ultimi mesi, a partire da quelle intorno alla protezione del made in Italy, come marchio e come comparto. In merito, il Sen. Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare ha specificato che «il Governo e il Parlamento dovranno lavorare quest’anno per far sì che il sistema di etichettatura segua logiche chiare così da evidenziare e valorizzare bene il prodotto ed evitare fenomeni come l’Italian sounding. Lavoreremo in questa direzione anche in occasione dei lavori in Commissione sul disegno di legge relativo ai cibi sintetici» ha concluso il senatore.

Inoltre, non in secondo piano sono le questioni legate alla sostenibilità non solo come concetto alla moda ma come buona pratica industriale, che va incentivata e quindi premiata. A tal proposito, l’On. Maria Chiara Gadda, Vicepresidente Commissione Agricoltura, ha sottolineato quanto sia «importante definire in modo chiaro sistemi di misurazione e di premialità in ambito di sostenibilità. Questo in modo trasversale ai settori produttivi, e a maggiore ragione nella zootecnia, affinché la leva fiscale sia una opportunità nella direzione di investimenti in ricerca, tecnologia, innovazione e benessere animale. Esiste un nesso tra qualità, resilienza, e competitività delle filiere ed è importante che su questi temi si inizi a ragionare in una ottica sistemica a partire dal coordinamento tra Ministeri, organismi competenti e imprese” ha chiarito l’onorevole.

Infine, concetto toccato a fondo nel webinar AISA è stato quello della sicurezza alimentare. Un tema, questo, molto sentito dagli intervistati nel sondaggio. Infatti, la qualità e la salubrità individuabile lungo tutta la filiera produttiva agro-alimentare è un elemento focale per la tutela del benessere animale, concetto a cui è legato direttamente il ruolo del comparto veterinario. Per 1 rispondente su 3, questo è assolutamente fondamentale, sia in ottica di food security, ossia per garantire la sicurezza alimentare dei prodotti, sia di food safety, cioè per garantire la produzione di una quantità adeguata di cibo per tutti. In particolare, gli italiani si aspettano che i veterinari non si limitino a interventi di cura in caso di malattie, ma che siano stretti collaboratori degli allevatori per la costruzione di modelli di allevamento sostenibili e responsabili, capaci di garantire la massima qualità e salubrità dei prodotti per i consumatori finali.

In merito, Arianna Bolla, Presidente AISA – Federchimica, chiarisce che «l’industria del farmaco veterinario può giocare un ruolo chiave nella realizzazione di una sempre maggiore sostenibilità all’interno degli allevamenti, in cui il benessere degli animali risulta essere un fattore di assoluta priorità, così come la garanzia di un’ampia accessibilità a prodotti salubri e di qualità da parte della popolazione». Ha poi continuato sottolineando che «siamo convinti che la profilassi e le cure non siano unicamente funzionali alla gestione di malattie o disturbi che possono insorgere negli animali, ma siano indispensabili per garantire produzioni salubri e sostenibili. Il nostro invito alle Istituzioni è quello di utilizzare tutti i consessi e gli strumenti opportuni per la tutela di due comparti strettamente collegati tra di loro» – ha concluso Bolla.

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