Politica
Decreto carburanti, due testi in uno: c’è anche la proroga Iva
Di Giuliana Mastri
Il decreto legge carburanti quater (dl n.89/2026), approvato venerdì scorso dal Consiglio dei ministri, non viaggerà da solo. La commissione Finanze del Senato ha deciso che confluirà come emendamento del governo nel decreto Carburanti ter (dl n.63/2026), attualmente all’esame di palazzo Madama. La sesta commissione ha fissato a venerdì 29 maggio, ore 12, il termine per la presentazione dei subemendamenti. Solo da quel momento l’esame nel merito delle proposte di modifica potrà entrare nel vivo, con i lavori in aula previsti dal 9 all’11 giugno.
L’accorpamento dei due provvedimenti aumenta le probabilità che l’emendamento sul ravvedimento speciale abbinato al concordato preventivo biennale – quello che consentirebbe di scudare il quinquennio 2020-2024 pagando un’imposta sostitutiva per chi aderisce al Cpb 2026-2027 – superi il vaglio di ammissibilità e approdi all’esame della commissione presieduta da Massimo Garavaglia.
La proroga per le partite Iva e i forfettari
Il decreto approvato venerdì dal Consiglio dei ministri riconosce ai soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilità fiscale e ai contribuenti in regime forfettario la possibilità di effettuare i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di Irap e Iva – in scadenza al 30 giugno 2026 – entro il 20 luglio 2026 senza maggiorazioni. Il versamento potrà essere effettuato anche entro i trenta giorni successivi, quindi entro il 19 agosto, con una maggiorazione dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo.
L’unificazione dei due testi renderebbe la proposta di modifica più omogenea, dal momento che una delle disposizioni chiave del dl 89 riguarda proprio il fisco con la proroga dei versamenti per i soggetti Isa e i forfettari. Non ne è convinto il senatore di Fratelli d’Italia Giorgio Salvitti, relatore del decreto Carburanti ter in sesta commissione, che ha espresso una previsione «poco aderente» all’oggetto del provvedimento e abbozzato riserve sui tempi parlamentari.
Le altre possibili modifiche
Nel pacchetto fiscale dei due decreti legge potrebbe rientrare anche la soglia di tolleranza del 5% sugli errori formali commessi nell’ambito dell’operazione di allineamento tra Pos e Registratori telematici, già eliminata dal decreto fiscale, così come la proroga al 31 luglio per i comuni al voto per aderire alla Rottamazione quinquies.





