Politica
Lotta a bullismo e cyberbullismo, le istituzioni rilanciano
Di Giampiero Cinelli
La sicurezza dei minori online è diventata una delle nuove frontiere del dibattito pubblico. Il 10 febbraio si è celebrato il Safer Internet Day, ma i dati raccontano una realtà che va ben oltre le ricorrenze: secondo Save the Children, quasi il 50 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni ha subito almeno un episodio di cyberbullismo e oltre il 90 per cento utilizza strumenti di intelligenza artificiale, spesso senza una reale consapevolezza dei rischi. Numeri che interrogano istituzioni, scuola e famiglie sul modo in cui il digitale viene oggi vissuto e governato. Sul fronte europeo, la tutela dei minori nello spazio digitale è ormai al centro del dibattito regolatorio e anche in Italia il tema è diventato una priorità, con l’approvazione della nuova legge su bullismo e cyberbullismo. Ma tra regole, educazione digitale e strumenti di prevenzione, la domanda resta aperta: come si tutelano davvero i più giovani online? Da qui parte il confronto di oggi a Largo Chigi.
Durante il talk il deputato di FdI Grazia di Maggio, membro della commissione Cultura, ha sottolineato l’attenzione delle istituzioni europee e nazionali al benessere dei giovani nel mondo digitale, specificando che porre argini è contemplato. Se la situazione dovesse peggiorare si interverrà a tutela. Già ora il governo sta agendo legislativamente per rafforzare il recepimento del codice contro il cyberbullismo nelle scuole in ottica di prevenzione, le modifiche aspettano di essere definitive ma si innestano sulla legge 70 del 2024 che già ebbe ampia condivisione.
La puntata integrale di Largo Chigi





