Politica

Quei virtuosi dell’autogol

29
Aprile 2024
Di Daniele Capezzone

Dunque, la destra radiotelevisiva (per ingenuità o incomprensione del terreno di gioco) è riuscita nell’impresa di fare di Antonio Scurati un martire, un eroe, una specie di terzo fratello Rosselli braccato dai nuovi fascisti. Tutto da ridere, si capisce: ma non bisogna mai sottovalutare il tentativo della sinistra di creare all’estero, intorno al governo italiano, un’atmosfera di sospetto o peggio. Tutta la partita di Giorgia Meloni si gioca oggi proprio sulla credibilità internazionale che la premier si è meritatamente conquistata: chi le è vicina, dunque, farebbe bene a non commettere errori che rischiano poi di ricadere su di lei. E il paradosso è che in questo caso – ormai è chiaro – non vi è stata alcuna censura: semmai si è ancora una volta caduti nel trappolone della sinistra.

La quale sinistra – per ricambiare il favore – ha ieri pubblicato sui canali social ufficiali del Pd una surreale infografica con un generale Vannacci coperto sul viso e la scritta: “Ignoratelo”. Anche un bambino comprende che l’effetto dell’operazione è esattamente l’opposto: accende il fuoco anziché spegnerlo, attizza la polemica anziché sedarla, e concede a Vannacci esattamente il posizionamento che desidera, e cioè non quello di una persona che la spara grossa (e greve) per far casino, ma quello del libero pensatore censurato. 

Morale: da una parte e dall’altra, anziché preoccuparsi di veicolare narrazioni coerenti, contenuti robusti e – possibilmente – qualche figura credibile, lo sport più praticato sembra essere quello di pompare mediaticamente l’avversario peggiore (o ritenuto tale). 

Quale possa essere il beneficio per la qualità della campagna elettorale, ciascuno potrà presto giudicarlo. Occhio al rischio astensione, più che mai. 

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