News

Pac, Cia: «La Corte dei conti Ue conferma i timori degli agricoltori»

10
Febbraio 2026
Di Giampiero Cinelli

«Anche la Corte dei conti europea conferma ciò che gli agricoltori denunciano da tempo». È la linea ribadita dal presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, commentando il parere sull’ipotesi di riforma della Pac post-2027.

Secondo Fini, il pronunciamento dell’organo di controllo Ue, pur privo di valore vincolante, rafforza in modo netto le critiche già espresse dal comparto primario, anche durante le proteste di Bruxelles e Strasburgo. Il nodo, osserva, resta la prospettiva di ridurre le risorse dedicate all’agricoltura e convogliarle in un fondo unico: una scelta che, nella lettura di Cia, finirebbe per svuotare la Politica agricola comune della sua natura condivisa, favorendo una progressiva rinazionalizzazione.

Per l’associazione, questo passaggio metterebbe in crisi un impianto che finora ha garantito coesione ed equilibrio tra settori e tra Stati membri, con ricadute potenzialmente pesanti sia sul reddito delle imprese agricole sia sulla sicurezza alimentare dei cittadini europei.

Nel passaggio finale, Fini accusa la Commissione europea di seguire una direzione «sbagliata» e «sempre più isolata», e annuncia una nuova fase di pressione politica nelle prossime settimane, alla luce dell’avvio dei negoziati e delle scadenze ravvicinate per gli emendamenti entro maggio. La richiesta resta quella già avanzata da tempo: meno burocrazia, più semplificazione, certezza normativa e risorse adeguate. Per Cia, senza una Pac solida e realmente comune, l’Unione rischia di indebolire uno dei suoi pilastri storici.

Articoli Correlati