Innovazione

IA, al via il nuovo regolamento UE: dal 20 gennaio operative le basi per le gigafactory

16
Gennaio 2026
Di Virginia Caimmi

In pubblicazione il 19 gennaio in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo. Rafforzato il ruolo di EuroHPC: più poteri per supercalcolo, IA e tecnologie quantistiche. Attese ricadute strategiche anche per l’Italia.

Da martedì 20 gennaio l’Unione europea disporrà quindi ufficialmente di un nuovo quadro normativo per accelerare la nascita delle gigafactory di intelligenza artificiale. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale dell’UE il 19 gennaio, entrerà in vigore la modifica al regolamento che disciplina l’impresa comune EuroHPC (European High Performance Computing Joint Undertaking), ampliandone in modo significativo gli obiettivi. Il Consiglio dell’UE ha infatti esteso il mandato di EuroHPC per consentire lo sviluppo e il funzionamento di gigafactory di IA su scala europea, infrastrutture di calcolo di livello mondiale pensate per sostenere modelli di intelligenza artificiale avanzata, applicazioni industriali strategiche e la competitività tecnologica del continente. Contestualmente, il regolamento introduce anche un pilastro dedicato alle tecnologie quantistiche, rafforzando l’approccio integrato tra supercalcolo, IA e quantum computing. Le gigafactory di IA sono concepite come hub di potenza computazionale, dati e competenze, capaci di servire grandi industrie, pubbliche amministrazioni, università, centri di ricerca e soprattutto start-up e scale-up europee, che spesso faticano ad accedere a risorse di calcolo avanzate. Il regolamento definisce nuove regole di finanziamento e appalti, favorendo partenariati pubblico-privati tra Stati membri e industria, con maggiore flessibilità operativa per i partner coinvolti. 

L’obiettivo è chiaro: consolidare una leadership europea nell’IA affidabile, sicura e industrialmente competitiva. «Oggi abbiamo compiuto un passo avanti rapido e audace verso l’istituzione di gigafactory di IA in Europa. L’IA è una delle tecnologie più critiche del nostro tempo: è essenziale definire il nostro futuro digitale e investire nella capacità infrastrutturale necessaria all’IA per rafforzare la resilienza, la competitività e la sovranità dell’Europa», ha dichiarato Nicodemos Damianou, viceministro cipriota della Ricerca, dell’Innovazione e della Politica digitale, «Il passo compiuto dimostra il nostro impegno a garantire che l’Europa assuma un ruolo guida in questo settore trasformativo» – ha concluso. EuroHPC, nato per sviluppare e gestire supercomputer europei di fascia alta, è già al centro dell’ecosistema HPC dell’UE. Una prima revisione del regolamento nel 2024 aveva introdotto il concetto di fabbriche di IA, ambienti collaborativi per sperimentazione e innovazione. La seconda modifica, proposta dalla Commissione il 15 luglio scorso, compie ora un salto di scala, puntando su infrastrutture di dimensioni e capacità tali da sostenere l’addestramento e l’uso di modelli di IA di nuova generazione.

Per l’Italia il nuovo regolamento rappresenta un passaggio strategico. Il Paese è già coinvolto in EuroHPC con infrastrutture chiave come il supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna, uno dei più potenti d’Europa. La possibilità di ospitare o partecipare a una gigafactory di IA rafforza il ruolo dell’Italia nel Mediterraneo come nodo tecnologico avanzato. In un contesto nazionale segnato da investimenti del PNRR, dalla Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale e dal crescente interesse di grandi player industriali e del settore pubblico, le gigafactory potrebbero diventare un volano per l’industria manifatturiera, l’automotive, la sanità, l’energia e la pubblica amministrazione. Cruciale sarà la capacità di coordinare politiche industriali, ricerca e attrazione di talenti, evitando frammentazioni e ritardi attuativi. La corsa globale all’intelligenza artificiale entra dunque ora in una nuova fase, giocata – senza novità – non solo sugli algoritmi, ma sulle infrastrutture strategiche che li rendono possibili.

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