Innovazione
Cybersicurezza come infrastruttura strategica: Kyndryl apre a Roma il Security Briefing Center e rafforza il presidio italiano sulla resilienza digitale
Di Beatrice Telesio di Toritto
Nel pieno di una fase storica in cui la dimensione cyber è diventata una componente strutturale della competizione geopolitica ed economica, la cybersicurezza assume sempre più i contorni di una questione industriale, strategica e sistemica. È in questo quadro che si inserisce l’apertura a Roma del nuovo Security Briefing Center di Kyndryl, inaugurato il 13 gennaio presso il Tecnopolo Tiburtino, all’interno dello stesso perimetro che già ospita il Security Operation Center dell’azienda. Un’iniziativa che segna un ulteriore passo nel rafforzamento della presenza italiana del gruppo, nato nel 2021 dallo spin-off dei servizi infrastrutturali di IBM, e che fotografa con chiarezza l’evoluzione della sicurezza informatica: da funzione difensiva a leva di resilienza operativa, continuità del business e fiducia nei sistemi digitali. In questa prospettiva, il nuovo centro si inserisce in una strategia più ampia che guarda alla protezione delle infrastrutture mission-critical come a un fattore di stabilità economica e competitività del sistema.
Lo spazio nasce infatti come luogo di confronto e di lavoro congiunto con l’obiettivo di «toccare con mano» la cybersecurity, comprenderne le dinamiche reali e tradurla in scelte strategiche. Un approccio che parte dall’ascolto del mercato e dalla consapevolezza che le minacce non sono più eventi eccezionali, ma un flusso continuo che attraversa finanza, sanità, manifattura, trasporti e pubblica amministrazione. Durante il tour del SOC, aperto per l’occasione anche alla stampa, emerge con chiarezza la quotidianità di questo scenario: attacchi distribuiti, campagne dimostrative, tentativi di compromissione, incidenti potenziali che richiedono monitoraggio costante, capacità di analisi e risposta tempestiva.
In un contesto segnato da tensioni geopolitiche persistenti, la struttura finanziaria e infrastrutturale europea è diventata uno degli obiettivi privilegiati di azioni cyber che, pur non sempre producendo danni immediati, mirano a testare la resilienza dei sistemi e la loro capacità di reazione. È su questa esigenza che si innesta il Security Briefing Center, come ricorda anche Andrea Boggio, director per la security & resiliency practice di Kyndryl Italia, pensato come un’estensione del lavoro quotidiano del SOC e come un ambiente in cui le aziende possono confrontarsi in modo operativo sui propri livelli di esposizione al rischio, simulare scenari critici e ragionare sulle scelte organizzative e tecnologiche necessarie a rafforzare nel tempo la sicurezza dei sistemi. Il centro rappresenta l’evoluzione naturale del SOC inaugurato nel 2023 ed oggi garantisce una gestione integrata e adattiva della sicurezza e della resilienza cibernetica per organizzazioni di settori diversi, operando su scala globale.
In questo ecosistema, Roma assume un ruolo centrale non solo per ragioni logistiche e infrastrutturali, ma anche per la disponibilità di competenze e talenti, in un modello che combina automazione, piattaforme di mercato e capitale umano altamente specializzato, per quando molto giovane. La filosofia è chiara: la tecnologia è indispensabile, ma senza processi solidi e persone formate non esiste vera sicurezza. Un concetto ribadito da Federico Botti, practice leader security & resilience di Kyndryl Italia, che ha descritto il Briefing Center come «uno spazio nel quale ascoltare il mercato, capire le sue esigenze e calibrare al meglio la nostra offerta», sottolineando come solo da un confronto continuo con i clienti sia possibile rafforzare davvero le difese. Una visione condivisa anche da Kris Lovejoy, Global Head of Strategy del gruppo, che ha ricondotto il tema della cybersicurezza all’impatto sistemico dell’intelligenza artificiale. «L’ascesa dell’AI non sta solo rimodellando i settori industriali, ma sta trasformando il modo in cui percepiamo e diamo priorità alla sicurezza dei dati», ha spiegato, sottolineando come la capacità di connettere set di dati prima isolati renda critiche anche informazioni apparentemente marginali. «Questa nuova realtà impone un cambiamento di paradigma: proteggere i singoli dati non basta più, è necessario salvaguardare anche le informazioni aggregate e le relazioni tra sistemi». Un passaggio che, secondo Lovejoy, pone i decisori di fronte a una scelta netta: «Le potenziali conseguenze dell’inazione sono gravi e molteplici. L’inazione non è un’opzione».
Il messaggio che arriva dal centro romano è dunque quello di una cybersicurezza sempre più legata alla resilienza operativa, alla gestione del rischio di terze parti, alla compliance regolatoria e alla capacità di anticipare minacce che evolvono rapidamente, anche in relazione a temi emergenti come la crittografia post-quantistica e l’agentizzazione dei sistemi IT. In questo quadro, il centro si propone anche come supporto ai percorsi di adeguamento normativo, sempre più centrali nelle strategie di sicurezza di imprese e pubbliche amministrazioni. Un impegno che, come ha sottolineato il presidente di Kyndryl Italia Paolo Degl’Innocenti, si traduce anche in un investimento diretto sul Paese: «Investire in Italia significa creare lavoro qualificato, attrarre professionisti, sviluppare competenze avanzate che restano patrimonio del territorio e contribuiscono alla credibilità internazionale del sistema».
Un punto di vista condiviso dalle istituzioni locali, con l’Assessora alle Attività Produttive di Roma Capitale Monica Lucarelli che ha definito la sicurezza digitale «una condizione essenziale per la competitività delle imprese, l’efficacia della pubblica amministrazione e la fiducia dei cittadini», leggendo l’apertura del Security Briefing Center come un tassello strategico nel rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione della Capitale.
L’iniziativa di Kyndryl racconta quindi un cambio di passo nel modo di affrontare la cybersicurezza: non più solo una risposta all’emergenza, ma un processo continuo di collaborazione, visibilità e pianificazione, in cui tecnologia, persone e strategia si intrecciano per rendere i sistemi non solo protetti, ma capaci di resistere e adattarsi alle crisi del presente e del futuro.








