La ripresa del trasporto aereo in sicurezza. E’ il titolo del The Watcher Talk che è andato in onda dagli UTOPIA Studios, ma è anche uno dei temi più caldi del dibattito sulle ripaerture in corso. Torneremo a viaggiare, ma quando?

Ne hanno parlato in studio: Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’ENAC, il Prof. Francesco Vaia, Direttore dello Spallanzani e l’Ing. Ivan Bassato, Direttore Operation di Aeroporti di Roma, moderati da Gaia De Scalzi.

 

Il primo dato da cui si è partiti è il calo del traffico aereo registrato durante il 2020: -72%, arrivato fino al -98% nelle fasi più critiche del lockdown. Bassato ha spiegato come “la gestione della pandemia in aeroporto ha richiesto la collaborazione di molti enti. In particolare, quella con l’Istituto Spallanzani è stata speciale”. Ed è a questo proposito che è stato citato il successo nazionale dei voli covid-tested dello scalo di Fiumicino. Un fiore all’occhiello nato dopo il primo lockdown: è stato in quel momento, ha raccontato Bassato, che si sono introdotti in aeroporto test diagnostici per il coronavirus. Un modello sicuro, questo, che ha permesso di accogliere 9.700 passeggeri degli Stati Uniti con soli 13 casi positivi riscontrati dalle analisi di laboratorio (1,3 passeggeri positivi ogni 1.000). “Abbiamo firmato una convenzione per mettere a sistema la nostra collaborazione con lo Spallanzi, così da fornire i test a tutti i passeggeri che ne fanno richiesta”, ha aggiunto Bassato. Un protocollo che può essere replicato anche nel resto d’Italia.

 

Il Prof. Vaia ha osservato che la collaborazione intensa tra lo Spallanzani e AdR simboleggia lo schema su cui dovrebbe costruirsi il Governo del Paese: la visione, le idee, la capacità organizzativa e il fattore tempo. “Usciremo sicuramente più forti se metteremo a frutto quello che la pandemia ci dice ogni giorno. Bisogna intervenire con forza, determinazione, ma anche con velocità”. La comprensione di quanto sia cruciale il fattore tempo è stato il driver che ha portato all’utilizzo, per la prima volta, dei test antigienici a Fiumicino: “Abbiamo trasferito nell’aeromobile una bolla negativa”.

 

Incalzato sull’impossibilità di limitare gli spostamenti, Bassato ha osservato che prendendo come esempio il traffico passeggeri della giornata del 14 aprile, Fiumicino ha contato 14.600 passeggeri, mentre all’inizio della stagione estiva prima, della pandemia, se ne contavano circa 120-130.000. Il trasporto aereo, quindi, continua a vivere un momento di grande difficoltà: “Ci sono fortissime restrizioni sui viaggi. Le restrizioni sono fortissime anche sulle motivazioni del viaggio”.

 

Il Direttore Generale dell’ENAC Quaranta ha ribadito che i dati certificano la sicurezza del trasporto aereo, il che ci dovrebbe portare con più razionalità ad un allentamento delle misure che riguardano i passeggeri: “va semplificata il più possibile la modalità di viaggio, anche usando strumenti digitali, per programmare la ripresa. Dobbiamo immaginare di porre in essere tutti gli accorgimenti tecnici per evitare assembramenti e rendere il flusso il più fluido possibile”. Bisogna integrare, quindi, le piattaforme digitali. “Possiamo utilizzare in anticipo il passaporto digitale europeo, su cui siamo attivi e di cui conosciamo le caratteristiche. Non siamo più nella primavera del 2020, ma siamo in primavera inoltrata del 2021”, ha osservato il Direttore Operation di AdR. Mettere in comunicazioni tutte le banche dati, quindi, di tutti gli enti che hanno bisogno della tracciabilità dei passeggeri, in modo tale che i dati, una volta immessi, siano disponibili per tutti. Questo uno degli obiettivi, al quale per altro sono già al lavoro ENAC e Aeroporti di Roma.

 

Francesco Vaia ha più volte rimarcato, allo stesso tempo, la necessità di riaprire, ma di farlo in sicurezza: “Credo che uno degli snodi cruciali della mobilità italiana e internazionale siano i trasporti. Quindi - in questo tempo nel quale potremo aprire tutto - chi deve decidere, decida in fretta. Recuperiamo il tempo presto, non guardiamo indietro. Interveniamo sui trasporti. Non abbiamo bisogno di spaventare i cittadini, abbiamo bisogno di incoraggiarli”. E’, indubbio, secondo Quaranta, che per immaginare una ripartenza sia necessario rivedere le attuali restrizioni alla mobilità. Diversamente, sarà difficile immaginare una ripartenza del turismo e anche del trasporto aereo: “se vogliamo immaginare una reale ripartenza del turismo e del settore, dobbiamo immaginare una ripartenza ai traffici internazionali, perché senza quell’apporto difficilmente riusciremo a vedere numeri significativi. Occorre oggi partire con la programmazione delle riaperture che possano consentire di vivere con serenità la stagione estiva”.

 

Bassato ha concluso affermando che: “Tutto quello che ha fatto il trasporto aereo, in questo anno, rappresenta un set di misure molto solido e robusto che permette ai passeggeri di viaggiare in sicurezza, con serenità e arrivare a destinazione. Non c’è più motivo di mantenere in piedi restrizioni così rigorose e così penalizzante per il funzionamento generale. I rari positivi vanno prontamente individuati, ma ci sono dei protocolli sperimentati per individuarli e che quindi eliminano quel rischio residuo. Ovviamente nel futuro prossimo non si potrà rinunciare alle misure di prevenzione adottate: sarà ancora necessario portare la mascherina. A Fiumicino abbiamo oltre il 98% di persone che indossa la mascherina correttamente, gli altri li richiamiamo prontamente. Sappiamo che c’è un po’ di strada da fare perché il virus sarà eradicato nelle prossime settimane”. Cogliere le opportunità, quindi, in sinergia con tutti gli enti competenti per assicurare un trasporto aereo sicuro e mantenere gli elevati standard qualitativi ormai già raggiunti.

 

Il talk è stato animato e sicuramente indicativo del fatto che una speranza c’è: riaprire il trasporto aereo in sicurezza si puo’ fare, dobbiamo solo sperare che succeda quanto prima.

 

 

Luca Grieco

 

 

Photo Credits: Fanpage