Si fa sempre più probabile in queste ore la parlamentarizzazione della crisi di governo aperta dal leader di Italia Viva Matteo Renzi con le dimissioni delle Ministre Bellanova e Bonetti e del sottosegretario Scalfarotto di ieri. La conferenza dei capigruppo è fissata per oggi alle 17, ma già tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione in entrambi i rami del Parlamento sono d'accordo sul fatto che il Premier Giuseppe Conte debba riferire al più presto in Aula.

Intanto i lavori di Camera e Senato sono stati sospesi per convocare il Premier a riferire in Aula. IL question time delle ore 15 è stato cancellato. Le principali forze di governo, Pd e M5S, hanno lanciato sui social network l'hashtag #AvantiConConte che dopo appena un paio d'ore ha già all'attivo 30mila tweet. Il Partito Democratico ha fatto sapere che le elezioni politiche a giugno "sono più vicine, perché i Responsabili non ci sono". Mentre il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ha lanciato un appello via Facebook verso i "costruttori europei" presenti in Parlamento per la costruzione del nuovo governo. La Lega di Matteo Salvini ha già fatto sapere che non intende entrare in un governo di unità nazionale senza Conte.

Salvini ha fatto sapere che "il centrodestra per un suo governo i numeri li trova". E poi si autocandida: "Se mi dicessero provaci tu a tirar fuori il Paese da questi problemi direi che sono pronto". Poi diretto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: "E' tutto nelle sue mani, speriamo ci aiuti a capire". 

Intanto sembra che il Presidente Mattarella abbia già fatto arrivare il primo chiaro messaggio ai leader politici: fare presto. 
E bene, aggiungiamo noi.Il momento è catartico.

 

Paolo Bozzacchi

 

 

 

 
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