di Paolo Bozzacchi

 

E’ un bilancio in chiaroscuro quello sull’economia italiana stilato dal Governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, che ha presentato oggi (alla presenza di sole 50 persone) le Considerazioni finali sulla Relazione 2021. 

 

In chiaro il moderato ottimismo sull’andamento economico, che “con vaccini e buon avvio del Pnrr potrebbe anche superare il +4% del Pil quest’anno, con probabile accelerazione di una ripresa robusta della domanda nella seconda metà di quest’anno”.

 

Lo scuro arriva sul lavoro e sui giovani. Visco ammonisce: “In Italia oltre 3 milioni di giovani tra i 15 e i 34 anni non sono occupati, né impegnati nel percorso di istruzione o attività formative. Si tratta quasi di un quarto del totale, la quota più elevata tra i Paesi UE. Se ne deve tener conto nel ridefinire le priorità per lo sviluppo economico e sociale e nel dirigere l’impegno verso la costruzione di un’economia davvero basata sulla conoscenza, il principale strumento a disposizione di un Paese avanzato per consolidare e accrescere i livelli di benessere”.

 

L’approccio 2021 di Visco alle Considerazioni Finali è senza dubbio keynesiano, quando nell’analisi della congiuntura attuale sottolinea come “Stato e mercato sono complementari, un’economia sana ha bisogno di entrambi, di buone regole, servizi pubblici di qualità e interventi in aree in cui i rendimenti sociali sono già alti ma l’attività privata è insufficiente”. Poi aggiunge: “La grave recessione generata dalla pandemia ha ridato centralità all’azione dello Stato, ma non bisogna confondere la necessità di uno Stato più efficace nello svolgere le funzioni che già ora gli sono affidate con quella di estenderne i compiti”. 

 

Sul capitolo banche utile un passo indietro per interpretare Visco. Con i decreti Liquidità e Cura Italia dello scorso anno le anche hanno assunto un ruolo fondamentale nella crisi, diventando uno dei pilastri per uscirne al meglio. A 14 mesi dall’entrata in vigore delle norme, sono stati erogati 171 miliardi con garanzia pubblica e sono stati gestiti milioni di domande di finanziamento. 

 

Visco chiede trasparenza e prudenza: “Le banche devono far emergere in modo tempestivo e prudente le perdite sui crediti, senza aspettare la fine della moratoria, prolungata a fine anno, per evitare che questa renda meno trasparenti i bilanci creando dubbi fra gli investitori. Dall’ultimo Trimestre 2020 i nuovi crediti deteriorati (NPL) stanno aumentando, seppur lievemente, e potrebbero continuare a crescere nei prossimi mesi, anche se meno dei precedenti episodi di crisi. Le banche devono adottare politiche improntate alla prudenza, la proroga delle moratorie accrescerà la differenza con gli altri Paesi europea riguardo all’intensità di utilizzo di questo tipo di misure, che se da un lato possono produrre benefici per i debitori, dall’altro rendono meno trasparenti i bilanci bancari”. 

 

Sulla cooperazione internazionale post Covid-19 la visione di Bankitalia punta sull’Unione europea “sede della tranquillità e della ragione”. Dichiara: “Dopo la pandemia deve aprirsi una nuova epoca, di cooperazione multilaterale intensa, riduzione delle ingiustizie diffuse, creazione di nuove opportunità. Non dovrà mancare la partecipazione responsabile ed equilibrata dell’Europa. Per rispondere agli effetti economici e sociali della crisi sanitaria sono state assunte decisioni coraggiose, introdotti nuovi strumenti comuni di intervento, è questa la vera forza di un’Unione; le premesse per uscirne con rinnovata energia, insieme dalla crisi, sono incoraggianti e le aspettative non devono andare deluse”.

 

 

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