Dopo 8 anni di chiusura ha riaperto il Cinema TROISI, grazie agli sforzi dell'Associazione Piccolo America. Prende così nuovamente vita un luogo di cultura unico, che sperimenta un nuovo modello per il rilancio della sala cinematografica.

A inaugurare il Cinema TROISI, grazie alla collaborazione di I Wonder Pictures, un vero e proprio film-manifesto, oltre che uno dei titoli più discussi delle ultime stagioni: la Palma d'oro Titane di Julia Ducournau. Il film, accompagnato a Roma dalla regista e dal protagonista Vincent Lindon, è stato proiettato in anteprima e in esclusiva nazionale lo scorso 21 settembre: nelle sale dalla settimana successiva.

Completamente rinnovato, il Cinema TROISI è uno spazio unico nel panorama europeo: una storica sala cinematografica da 300 posti dotata delle tecnologie di proiezione più all'avanguardia, di un foyer-bar, di una luminosissima terrazza, di uno spazio polifunzionale per mostre ed eventi e soprattutto di un'aula studio-biblioteca con 80 postazioni, completamente gratuita, aperta - primo esempio in Italia - per 365 giorni all'anno, 24 ore su 24. Uno spazio innovativo legato a filo doppio alle istanze originarie dei ragazzi del Cinema America.

Spiega Valerio Carocci, presidente dell'Associazione Piccolo America: "Oggi festeggiamo i nostri primi 10 anni restituendo finalmente alla città il Cinema TROISI, una sala cinematografica che abbiamo immaginato come un punto di riferimento, una piazza inclusiva, nella vita sociale delle persone. Sarà un cinema sempre illuminato e aperto, anche quando il proiettore sarà spento. Uno dei motivi che ci ha portato a candidarci al bando per la gestione del Cinema TROISI è stato l'intuizione di poter realizzare - sfruttando gli spazi dell'edificio razionalista originariamente destinati a locali caldaie - anche un'aula studio. Un luogo che abbiamo sognato per Roma sin da quando, nel 2011, abbiamo iniziato a riunirci come 'Assemblea Giovani al Centro', nucleo originario di quella che sarebbe diventata, tre anni dopo, l'associazione Piccolo America".

L'attenzione per la memoria e il passato dell'edificio si è accompagnata, ovviamente, con quella per le nuove tecnologie, indispensabili per garantire agli spettatori la migliore esperienza di visione possibile: alla comodità delle 300 poltrone amaranto disegnate dalla Cinearredo in dialogo con gli architetti della sala si aggiunge quindi il proiettore 4K Barco (più un ulteriore videoproiettore laser per conferenze e sottotitoli), lo schermo Harkness di 13 metri con gain 1.4, l'impianto sonoro Dolby 7.1 surround, il tutto progettato dalla storica Cinemeccanica. La sala è inoltre dotata di due posti riservati a persone con disabilità, e di un sistema per persone audiolese e ipovedenti, in modo da garantire a tutti l'accessibilità alle proiezioni. Tra i fiori all'occhiello del nuovo cinema, l'aula studio: 150 mq dotati di ogni confort, con 45 postazioni all'interno (che salgono a 80 con l'aggiunta della terrazza), è in grado di produrre un impatto sociale e ambientale di circa 1,7 milioni di euro

Si stima poi, nei prossimi 10 anni, 30 tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno, grazie al green partner Iberdrola, e il 70% in meno di costi di gestione per l'erario pubblico. Dichiara  Lorenzo Costantini, Country Manager Italia di Iberdrola: “Dopo il successo della rassegna estiva Il Cinema in Piazza, di cui siamo stati partner, siamo davvero felici di continuare a collaborare con l’associazione Piccolo America. Riaprire una sala cinematografica nel centro di Roma, in questo momento storico, è un progetto davvero ambizioso. Ai ragazzi dell’associazione il merito di aver colto la sfida. Iberdrola sarà al loro fianco, con l’obiettivo di tutelare e valorizzare l’importanza culturale sociale ed economica di questa nuova iniziativa”.

Non resta che riscoprire un posto ricco di cultura, che aggregherà tanti giovani nei prossimi anni. Grazie alla forza di tanti sponsor e a un progetto lungimirante, Roma ritrova un gioiello del suo patrimonio e lo rimette nelle mani di tutti. Una bella storia che finalmente trova luce nell’offerta della capitale. Ciak, si parte!

 

 

Andrea Maccagno