Food
Gli italiani scoprono il decaffeinato: nasce la “Caffeine Conscious Generation”
Di Giampiero Cinelli
Il caffè non è più solo un gesto automatico. In Italia cresce una nuova consapevolezza nel consumo di caffeina, che spinge sempre più persone ad alternare l’espresso tradizionale con il decaffeinato in base ai diversi momenti della giornata. È il fenomeno che gli esperti chiamano «Caffeine Conscious Generation»: un approccio inedito al rito del caffè, modulato sui ritmi personali anziché dettato dall’abitudine.
I numeri lo confermano. Secondo un’indagine SWOA condotta da Nescafé Dolce Gusto su un campione di 1.200 utenti web tra i 20 e i 50 anni, l’82% degli italiani dichiara di alternare caffè tradizionale e decaffeinato almeno una volta al giorno. Se in passato il caffè era associato quasi esclusivamente al mattino (14% dei consumatori), oggi quasi un italiano su due (49%) gestisce il proprio consumo in modo più articolato, scegliendo tipologie diverse a seconda dell’ora.
Il decaffeinato, un tempo percepito come una rinuncia, ha cambiato pelle. Per il 73% degli intervistati rappresenta una scelta coerente con il proprio stile di vita, mentre il 59% lo considera un’opzione moderna e intelligente. Il 44% lo definisce addirittura un caffè «completo», a cui non manca nulla rispetto all’originale in termini di gusto e soddisfazione.
A guidare questa evoluzione è una maggiore attenzione alla routine quotidiana: per il 60% degli italiani, l’organizzazione della propria giornata influenza in modo significativo le scelte legate al caffè. Tra le motivazioni principali emergono il desiderio di una routine serale più regolare (56%) e la ricerca di momenti di pausa più distesi (48%).
I nuovi rituali parlano chiaro: il decaffeinato viene scelto soprattutto la sera e dopo cena (48%), vissuto come un rito pre-sonno, e nel pomeriggio (42%), durante le pause di lavoro. Anche il dopo pranzo si conferma un momento chiave, con oltre un italiano su tre (35%) che lo preferisce a fine pasto.
Non manca la dimensione sociale. Il 66% degli italiani preferisce consumare il decaffeinato in compagnia, principalmente con il partner (32%) o in famiglia (24%). Per il 36% è un’abitudine consolidata da anni, mentre per il 24% si tratta di una scelta più recente.
Il mercato globale riflette questa tendenza. Secondo Global Growth Insights, il settore del decaffeinato è stato valutato quasi 2,7 miliardi di dollari nel 2025 e sfiorerà i 3 miliardi nel 2026, con una crescita dell’11%. Il tasso di crescita annuo composto previsto tra il 2025 e il 2030, stima Mordor Intelligence, si attesta intorno al 6,6%.
Il mercato globale riflette questa tendenza. Secondo Global Growth Insights, il settore del decaffeinato è stato valutato quasi 2,7 miliardi di dollari nel 2025 e sfiorerà i 3 miliardi nel 2026, con una crescita dell’11%. Il tasso di crescita annuo composto previsto tra il 2025 e il 2030, stima Mordor Intelligence, si attesta intorno al 6,6%. Segno che quella che sembrava una nicchia di consumatori attenti alla salute si sta trasformando in qualcosa di più ampio





