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Bonus mamme, a chi spetta e come richiederlo

26
Febbraio 2024
Di Giuliana Mastri

La legge di Bilancio porta in dote il cosiddetto “Bonus mamma”, sulle cui caratteristiche e modalità di erogazione sta chiarendo ora l’Inps. Il contributo si rivolge alle madri dipendenti con contratto a tempo indeterminato. L’aumento, per le beneficiarie, sarà percepito direttamente in busta paga, possibile grazie all’esonero dai contributi a carico dei lavoratori.

Seguendo il testo della Legge di bilancio, si specifica che il beneficio è diretto «alle lavoratrici madri di tre o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, ad esclusione dei rapporti di lavoro domestico, è riconosciuto un esonero del 100 per cento della quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo, nel limite massimo annuo di 3.000 euro riparametrato su base mensile».

Ma si noti che per i periodi di paga compresi tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2024 il beneficio è esteso anche alle lavoratrici madri di due figli, con le stesse caratteristiche di rapporto di lavoro. Dal prossimo anno fino al 2026 saranno invece necessari i tre figli.

L’esonero è applicabile anche in situazione di figli in adozione o affidamento ma non ha effetto sul rateo della tredicesima.

Rientra tra i rapporti oggetto di agevolazione anche il contratto part-time, pur sempre a tempo indeterminato e il contratto di apprendistato, in virtù della sua equiparazione al contratto a tempo indeterminato con carattere formativo.

Per richiedere il bonus, l’Inps ha predisposto che si possa fornire al datore di lavoro i codici fiscali dei figli, oppure è ammesso comunicarli direttamente all’Inps attraverso un apposito applicativo che potrebbe non essere già online, ma va bene anche produrne uno autonomamente o prenderne uno elaborato da enti di supporto come associazioni, sindacati o Caf. In questa circolare dell’Inps sono indicate le modalità tecniche operative che il datore di lavoro deve seguire per mandare in porto la pratica. Una volta concretizzata, sarà possibile avere anche gli eventuali arretrati.

Qui una elaborazione di Cgil Modena sugli importi spettanti in base alla retribuzione e in rapporto alla quota di esonero.

Retribuzione mensile lordaEsonero contributivoBonus mammaReale beneficio
€ 1.600€ 112,00€ 147,04€ 35,04
€ 2.500€ 150,00€ 229,75€ 75,75
> € 2.720€ 0,0€ 250,00€ 250,00