Esteri

San Marino, nuova operazione sui mercati finanziari: rollover del Titano bond

13
Maggio 2023
Di Diana Adly

È delle ultime ore l’ufficialità dell’operazione di mercato condotta dal Governo della Repubblica di San Marino che prevede il rinnovo anticipato del “Titano bond”, il primo bond sammarinese ad essere stato emesso sui mercati internazionali, in scadenza a febbraio 2024.

Nella giornata di sabato 13 maggio, il Consiglio Grande e Generale si riunisce in via straordinaria per procedere alla ratifica del decreto che prolungherà la scadenza del bond fino a gennaio 2027.

Il primo titolo sovrano della storia della Repubblica era stato collocato sui mercati internazionali nel febbraio 2021, con una durata iniziale di tre anni, per l’importo di 340 milioni di euro.

A poco meno di un anno dalla sua scadenza, la decisione del Governo di procedere a una nuova emissione. Nell’ambito dell’operazione, l’ammontare del debito è di 350 milioni di euro con scadenza a 3 anni e 8 mesi (19 gennaio 2027), mentre il tasso di interesse si attesta al 6,5%.

Il rollover, già anticipato nel mese di aprile dal Segretario di Stato alle Finanze, Marco Gatti, sembrerebbe inserirsi in uno scenario favorevole, nonostante il rialzo generalizzato dei tassi a livello globale, sono infatti numerosi gli elementi alla base della nuova operazione sammarinese sui mercati internazionali. La Segreteria di Stato alle Finanze considera prioritaria la necessità di assicurare la stabilità dei conti pubblici e di salvaguardare le finanze dello Stato, e il rinnovo del bond rappresenta un atto di prevenzione e tutela volta ad evitare shock finanziari per la Repubblica. In questo contesto, la scelta del rinnovo anticipato è stata fortemente condivisa anche dagli organismi internazionali.

Inoltre, il rifinanziamento consentirebbe di ripagare il debito precedentemente contratto, attraverso l’allungamento della sua scadenza. Ciò permetterà di non intaccare la liquidità di riserva della Repubblica, per poterla indirizzare verso investimenti strategici e strutturali.

Risulta evidente, infatti, come San Marino continui a suscitare grande interesse sui mercati: proprio in concomitanza delle prime indiscrezioni relative all’eventualità di un imminente rollover, è possibile notare una chiara crescita nel prezzo del bond sammarinese. E i primi dati confermano l’interesse nei confronti del Titano: l’operazione si è conclusa con 1,478 miliardi di ordini da parte di 143 investitori. «Un’ottima operazione in un momento complesso, con i tassi che aumentano e in cui attendere rappresentava un rischio più alto» ha dichiarato il Segretario Gatti. Nonostante una condizione di mercato più difficile, tali cifre superano anche gli ordini della prima emissione del bond di febbraio 2021. Grande fiducia è stata inoltre dimostrata dai detentori del primo bond, che hanno confermato gli stessi importi anche sulla nuova emissione.
«San Marino mostra per la seconda volta piena capacità di accesso ai mercati. Ci proietta verso una dimensione di gestione del debito molto più strutturata e che ha benefici concreti ed evidenti per l’economia del Paese perché, quando non avevamo il debito esterno, avevamo tensione di liquidità interna avevamo una finanza pubblica precaria» ha commentato il Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Luca Beccari.

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