Esteri

Continuano gli attacchi hacker russi. Nel mirino l’Agricoltura ma l’allarme non è finito

05
Dicembre 2022
Di Giuliana Mastri


«Sono aumentati gli attacchi hacker di tipo Distributed Denial of Service (DDoS) da parte di gruppi di hacktivisti ai danni di soggetti istituzionali nazionali», comunica il Csirt, ovvero il team di risposta in caso di incidenti dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.

I gruppi di hacker responsabili dell’intensificarsi degli attacchi sarebbero, secondo le fonti dell’agenzia, di origini russe. L’intrusione si è verificata a quanto pare nel fine settimana dentro il sito del ministero delle politiche agricole. L’agenzia ha risposto, per dirla con il suo gergo, “tecniche di segregazione geografica dinamica del traffico per scoraggiare gli attaccanti”. Chi si è occupato di mettere in sicurezza il sito fa sapere: «non risulta che gli attacchi, che sembrano essere solo di carattere “dimostrativo”, abbiano intaccato l’integrità e la confidenzialità delle informazioni e dei sistemi interessati». Ma nei prossimi mesi è previsto un aumento degli attacchi.

Secondo l’ente per la cybersicurezza, aggressioni di questo tipo sono destinate a diventare più frequenti in futuro. Il team responsabile è già pronto a rispondere e il livello di guardia si è alzato. L’agenzia continua nella sua attività di monitoraggio e di mitigazione di incidenti informatici, pubblicando sul proprio sito le comunicazioni di allerta e i bollettini tecnici. «È opportuno che le organizzazioni segnalino tempestivamente ogni attività sospetta e ogni attacco identificato, fornendo ogni elemento utile».

Ma ci sono dei precedenti. Un altro attacco hacker proveniente da Mosca, opera del collettivo russo di Killnet a diversi siti istituzionali italiani, si era verificato a maggio; la conferma arrivò dalla Polizia postale.

Killnet rivendicò la paternità dell’azione. Secondo quanto scritto sui canali Telegram del gruppo, furono presi di mira circa 50 obiettivi. Tra questi i siti del Consiglio Superiore della Magistratura, dell’Agenzia delle Dogane e dei ministeri di Esteri, dell’Istruzione e dei Beni Culturali. Guarda caso in concomitanza dell’inasprimento del conflitto russo-ucraino. Si pensa che la posizione politica e strategica dell’Italia, oltre alle dichiarazioni fatte, influenzino i piani di azione degli hacker.