Economia

Futuro e competitività all’evento dedicato alla formazione di Fondimpresa

27
Marzo 2024
Di Francesco Tedeschi

Parlare di formazione oggi significa parlare di futuro, di nuove competenze da acquisire per stare al passo con un mondo che cambia anche più velocemente della nostra capacità di comprenderlo. Significa però anche parlare a quella parte della popolazione che ha smesso di aggiornarsi, e interrogarsi sulle motivazioni che possano spingerli a mettersi nuovamente in gioco. Questo è molto altro al centro dell’incontro ”Fare formazione, fare futuro. Visione, opportunità, strumenti’ organizzato da Fondimpresa, il Fondo Interprofessionale di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil, dedicato alle tematiche della formazione continua e del futuro del lavoro in Italia.

Ad aprire i lavori il presidente di Fondimpresa,  Aurelio Regina, che dal palco ha sottolineato l’importanza della formazione continua come strategica per il rafforzamento e la competitività del sistema economico italiano, nella consapevolezza che “ le competenze senza una continua manutenzione invecchiano”. Inoltre, insieme alla vicepresidente del Fondo, Annamaria Trovò, ha ribadito l’importanza di intervenire attraverso l’approvazione dell’emendamento al ddl lavoro, con nuove disposizioni che recepiscono le richieste dei Fondi interprofessionali, “eliminando quel prelievo forzoso che in oltre dieci anni ha sottratto risorse” alla formazione continua.  “Più risorse da mettere in campo equivalgono a più possibilità di agire nel concreto da parte nostra – ha dichiarato Regina – l’obiettivo è quello di preparare imprese e lavoratori a rispondere con efficacia e resilienza alle sfide del presente e del futuro, riconoscendo il valore della formazione come motore di crescita inclusiva e sostenibile”.

Presente all’evento anche il Ministro del Lavoro Marina Calderone, che è intervenuta per parlare di formazione specialmente per i più giovani. “Parlare di formazione vuol dire anche avere un’attenzione alle esigenze di tanti giovani che non lavorano, non studiano e non si formano. Non possiamo permetterci di lasciare una generazione alla finestra” ha dichiarato il ministro. La quale ha ribadito, inoltre, la necessità di continuare a fare formazione in modo qualificato e che incontri le esigenze reali del mondo del lavoro e delle imprese con un occhio particolare al mondo delle pmi in cui le ridotte dimensioni rendono difficile investire strutturalmente in formazione. “Per questo è importante il mondo della bilateralità dei fondi interprofessionali per dare organicità e sostegno ad un grande obiettivo che è anche il cuore del PNRR gestito dal ministero del lavoro” ha concluso il ministro Calderone.

Nel corso dell’evento, sono stati presentati i dettagli della programmazione di Fondimpresa per il 2024, con un focus particolare sugli avvisi dedicati alle Politiche Attive del Lavoro e al supporto alle piccole e medie imprese, evidenziando il ruolo chiave che intende giocare come motore di sviluppo e innovazione nel settore. Presente all’evento anche Walter Rizzetto, Presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, il quale ha sottolineato come le politiche pubbliche – soprattutto quelle attivate in maniera tempestiva – siano necessarie per affrontare le sfide che provengono dall’innovazione tecnologica e dalla transizione green, settori che al momento sono in radicale trasformazione, e per mettere nelle condizioni le aziende di essere competitive. “In questo scenario, garantire una rinnovata centralità dei Fondi interprofessionali è indispensabile per promuovere lo sviluppo di adeguati piani formativi ed offrire opportunità di crescita alle aziende che intendono valorizzare il proprio personale” ha concluso Rizzetto.

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