Economia

Carta Dedicata a Te, 500 euro per oltre 1,17 milioni di famiglie: via libera alle edizioni 2026 e 2027

21
Settembre 2026
Di Giampiero Cinelli

Un solo decreto dà il via libera a due nuove edizioni della Carta Dedicata a Te, lo strumento destinato a sostenere la spesa alimentare delle famiglie con redditi più bassi. Il contributo sarà di 500 euro l’anno e raggiungerà oltre un milione e 177mila nuclei familiari con Isee inferiore a 15mila euro. L’edizione 2026 sarà attivata dal prossimo 4 novembre, mentre per quella relativa al 2027 la partenza è prevista ad aprile.

La misura, introdotta con la legge di Bilancio 2023, arriva così al quinto anno di applicazione. Tra il 2023 e il 2027 le risorse complessivamente destinate alle famiglie attraverso la Carta raggiungono oltre 2,7 miliardi di euro.

Una delle caratteristiche dello strumento riguarda le modalità di accesso: i cittadini non devono presentare alcuna domanda. La platea viene individuata direttamente dallo Stato attraverso il lavoro di Inps e Anci. Nel caso dei nuovi beneficiari, la carta viene recapitata direttamente a casa, mentre chi è già inserito nel circuito riceve la nuova ricarica alle scadenze stabilite.

Per rendere effettivamente operativo il beneficio sarà necessario effettuare il primo acquisto entro il 16 dicembre.

«Con la carta effettuiamo un’operazione importante: ovvero evitiamo di chiedere ai cittadini quello che lo Stato già sa. E questo grazie al lavoro di Inps e Anci», ha spiegato il ministro del Lavoro Marina Elvira Calderone. La misura, ha aggiunto, si inserisce nelle politiche governative rivolte alle fragilità e rappresenta «un bell’esempio di azione coordinata e senza sovrapposizione da parte di diversi organi dello Stato».

Cosa si può acquistare con i 500 euro

La Carta Dedicata a Te potrà essere utilizzata per acquistare un’ampia gamma di generi alimentari, mentre restano esclusi i prodotti alcolici. Rispetto alle prime edizioni cambia invece il trattamento dei carburanti: nelle annualità 2026 e 2027 non sarà più possibile utilizzare il contributo per fare rifornimento.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha spiegato che la scelta è legata agli altri interventi già adottati dall’esecutivo contro i rincari dei carburanti, giudicati di portata economica maggiore. La concentrazione della Carta sulla spesa alimentare, secondo il ministro, avrebbe inoltre prodotto effetti positivi sulle filiere nazionali.

«Circa il 90% dei beneficiari della Carta nel tempo ha optato per prodotti alimentari made in Italy», ha affermato Lollobrigida, sottolineando le ricadute della misura in termini di creazione di valore e occupazione nelle filiere alimentari italiane.

Al funzionamento della Carta partecipano diversi soggetti. La misura nasce dalla collaborazione tra i ministeri dell’Economia, del Lavoro e delle Politiche sociali e dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare. All’Inps spetta una prima individuazione dei potenziali beneficiari, mentre Anci contribuisce a calibrare l’intervento sui territori.

Nel meccanismo è coinvolta anche Federdistribuzione, che ha garantito ai possessori della Carta un’ulteriore scontistica del 15%.

Dal 2023 oltre 2,7 miliardi per la Carta

Accanto alla Carta Dedicata a Te, il pacchetto di interventi rivolti alle persone in maggiore difficoltà comprende anche il Fondo indigenti, predisposto dai ministeri del Lavoro e dell’Agricoltura. La sua dotazione, inizialmente pari a 5 milioni di euro, è arrivata a un finanziamento strutturale di 50 milioni l’anno.

Calderone ha collocato questi interventi in una strategia che combina sostegno economico e politiche di inclusione. La Carta, ha spiegato, rappresenta «una iniziativa importante di inclusione sociale che per noi passa dal sostegno alle fragilità ma anche dall’accompagnamento al lavoro».

Con le due edizioni autorizzate contemporaneamente, il programma viene quindi esteso fino al 2027 mantenendo i suoi elementi principali: un contributo annuale da 500 euro, l’individuazione automatica dei beneficiari con Isee inferiore a 15mila euro e l’assenza di una procedura di domanda a carico delle famiglie.

«La carta “Dedicata a te” si conferma una delle principali misure strutturali introdotte dal governo Meloni. Dal 2023 al 2027 sono stati destinati complessivamenti 2,7 miliardi di euro a questo strumento promosso dai ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, dell’Economia, del Lavoro e Politiche sociali in collaborazione con Poste Italiane, Inps e Anci e in convenzione con Federdistribuzione. Le elezioni sono previste a ottobre, ma potrebbero essere convocate prima. Spetta al presidente della Repubblica convocarle al momento opportuno, non entro nel merito». Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, al termine della conferenza stampa di presentazione.

Così, a margine della conferenza, il Presidente INPS Gabriele Fava: «Per “Carta dedicata a te” lavoriamo sui dati. Priorità ai nuclei con tre componenti e figli minori, non tutte le famiglie con un Isee fino a 15mila euro potranno accedere alla misura. L’ordine di priorità privilegia i nuclei con almeno tre componenti e figli minorenni, tenendo conto, all’interno di ciascun gruppo, dell’Isee più basso».

Il sindaco di Napoli e Presidente Anci Gaetano Manfredi a margine ha sottolineato: «Grazie alla rete capillare di oltre 12.000 uffici postali, che ogni giorno rappresentano il punto di contatto più vicino tra lo Stato e i cittadini, e all’avanguardia tecnologica della nostra infrastruttura, Poste Italiane garantisce ancora una volta la distribuzione e l’accessibilità di questa nuova misura di sostegno – ha commentato Giuseppe Lasco, direttore generale di Poste Italiane -. L’Azienda consolida dunque il proprio ruolo di pilastro strategico e sociale per il Paese, confermandosi riferimento nella gestione del welfare nazionale. Accogliamo con favore questa misura che dà un respiro alle famiglie contro l’inflazione sui beni di prima necessità, confermando la disponibilità a collaborare con Governo e Inps per garantire aiuti rapidi e trasparenti».