Economia

Berkshire Hathaway emette obbligazioni in yen per 1,7 miliardi di dollari: terza operazione della storia

20
Aprile 2026
Di Lorenzo Berna

Berkshire Hathaway è tornata sul mercato obbligazionario giapponese con un’emissione da 272,3 miliardi di yen – circa 1,7 miliardi di dollari – articolata su sei tranche con scadenze fino a trent’anni. Si tratta della terza maggiore operazione in yen nella storia della holding, dopo il debutto da 430 miliardi nel 2019 e un’emissione da 281,8 miliardi nell’ottobre 2024. È anche la prima condotta sotto la guida del nuovo amministratore delegato Greg Abel, dopo le dimissioni di Warren Buffett.

Le obbligazioni a dieci anni sono state prezzate con una cedola del 3,084%, in netto aumento rispetto al 2,422% registrato su titoli analoghi emessi nel novembre 2025. Il rendimento più elevato ha contribuito ad attrarre investitori in un contesto in cui i titoli di Stato giapponesi stanno segnando rendimenti non visti da quasi trent’anni: il decennale ha superato il 2,42% all’inizio di aprile.

L’operazione si inserisce in una strategia di presenza strutturale in Giappone avviata nel 2019 da Buffett con gli investimenti nelle cinque principali trading house giapponesi. Sotto la nuova gestione, Berkshire ha già destinato 46 miliardi di dollari al mercato nipponico e ha recentemente aumentato la propria presenza con un investimento da 300 miliardi di yen in Tokio Marine Holdings. Un impegno che si consolida proprio mentre le emissioni in yen da parte di emittenti esteri risultano in calo a livello globale.

Sul fronte dei rischi, Berkshire mantiene un rating solido – Aa2/AA – ma l’aumento dei costi di finanziamento in yen potrebbe pesare sulla redditività futura se non compensato da rendimenti adeguati sugli investimenti. Il rapporto prezzo/utile della società, compreso tra 13,9 e 15,5, è superiore alla media degli ultimi cinque anni, segnale che il mercato si aspetta una crescita degli utili continua. La holding ha chiuso il 2025 con 373,3 miliardi di dollari di liquidità: la capacità di impiegarli efficacemente in Giappone sarà uno dei fattori determinanti per la nuova gestione.