Cultura

Il genio musicale turco Ahmet Baran in concerto a Roma per la Notte dei Musei

16
Maggio 2022
Di Mattia Silvestri

Applausi ritmati e poi scroscianti sulle note dell’italianissima “Volare” di Domenico Modugno. Si è chiuso così, con un grande successo di pubblico e con in prima fila l’Ambasciatore della Türkiye in Italia, Ömer Gücük, il concerto di musica turca del giovane e famoso artista Ahmet Baran, eseguita con la tecnica delle “dieci dita”, in quella che puo’ essere definita una “qanum performance”. Splendida cornice dell’evento la prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, durante la Notte dei Musei di Roma, sabato 14 maggio. 

Baran, classe 1983 di Ankara, è il più giovane solista di qanum turco ad aver suonato in orchestre sinfoniche dall’età di 18 anni e ad essersi già esibito di fronte a Papa Francesco, la Regina Elisabetta, il Re d’Egitto e il Presidente Erdogan. Per un totale di oltre 1000 concerti in tutti e cinque i Continenti. 

Il pubblico italiano ed internazionale ha spesso accompagnato la performance di Roma di Baran (ripetuta tre volte nella serata) battendo le mani a ritmo e partecipando attivamente al concerto. Mentre Baran incantava con l’utilizzo delle dieci dita delle mani come fossero 10 plettri della stessa chitarra. La mano sinistra di Baran, in particolare, accompagna la destra talvolta utilizzata come percussione delle corde o pizzicandole donando loro il suono di un pianoforte. Una musica che riesce perfettamente a sintetizzare la tradizione millenaria degli strumenti turchi, elementi di musica pop turca, new age e jazz.

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