Cultura

Domenica 21 maggio si celebra la Giornata nazionale delle dimore storiche italiane

19
Maggio 2023
Di Massimo Gentile

Anche quest’anno torna l’appuntamento con la Giornata Nazionale Adsi, in programma domenica 21 maggio per la sua XIII edizione. Un’iniziativa che purtroppo è segnata dal maltempo e che quindi in Emilia Romagna è stata sospesa. Ma la visita in tutte le altre regioni sarà possibile su prenotazione sul sito web di Adsi. Saranno oltre 500 i monumenti che apriranno: castelli, rocche, ville, parchi e giardini visitabili gratuitamente, in un’immersione nella storia che rende il nostro Paese unico al mondo. La Giornata nazionale Adsi è l’occasione per riscoprire le bellezze nascoste del Paese. Facendo visita a quei complessi monumentali che insieme costituiscono il più grande museo diffuso d’Italia, non solo sarà possibile godere di un patrimonio artistico e culturale troppo spesso ignorato, ma anche cogliere l’immenso valore sociale ed economico che la rete di dimore storiche rappresenta. Esse costituiscono infatti un perno fondamentale per le economie dei borghi in cui si trovano. Il 54% di tali immobili, infatti, è situato in piccoli comuni con una popolazione inferiore a 20.000 abitanti e, nel 26% dei casi, addirittura sotto i 5.000 residenti. 

La Giornata nazionale Adsi rappresenta, inoltre, un’occasione unica per sensibilizzare la società civile e le istituzioni sul ruolo che le dimore storiche ricoprono per il tessuto socio-economico del Paese. La loro presenza sul territorio è infatti fondamentale per moltissime filiere: da quella artigiana, in particolare del restauro, a quella del turismo (che comprende ristorazione, attività ricettive e visita degli immobili), dalla convegnistica alla realizzazione di eventi, dal settore agricolo al mondo vitivinicolo. Molte sono le figure professionali che gravitano intorno a una dimora, mestieri dal sapere antico – artigiani, restauratori, maestri vetrai – sempre più difficili da reperire. Si tratta di un patrimonio tramandato attraverso i secoli, che i proprietari custodiscono e che, grazie alla loro centralità nei luoghi in cui si inseriscono, costituiscono stabilimenti produttivi culturali non delocalizzabili che generano un valore sociale ed un’economia indissolubilmente legata al territorio. Investire in questi magnifici tesori – unici ed irripetibili – significa anche creare opportunità occupazionali per i più giovani, messi a loro volta in condizione di tramandare quei saperi che hanno reso grande il patrimonio privato italiano.

«Le dimore storiche italiane costituiscono parte essenziale del patrimonio culturale della nazione – ha commentato il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano – luoghi ancora vivi che preservano il proprio carattere storico, architettonico, artistico e monumentale proseguendo spesso ad ospitare gli eredi degli antichi proprietari. Autentici custodi del genius loci, essi contribuiscono con passione, dedizione e notevole impegno a curare e preservare ville, giardini, castelli e palazzi che sono parte integrante dello splendore e della bellezza dell’Italia. Per questo motivo è urgente porre fine a ogni distinguo tra patrimonio culturale pubblico e privato, poiché insieme essi rappresentano la nostra identità e contribuiscono a rendere l’Italia una meta ambita del turismo internazionale. La giornata nazionale consente, ancora di più, di far conoscere questo patrimonio di tutti gli italiani».