Di Giampiero Cinelli | 09 Gennaio 2026
Oceani, corsa al “30×30”: aree marine protette al 9,6% nel 2025
Nel 2025 le aree marine protette coprono il 9,6% degli oceani, ma solo il 3,2% è davvero protetto. I casi Polinesia, Samoa e Filippine.
Classe 1990, dopo la maturità classica si laurea in filosofia, iniziando a scrivere su alcune testate durante gli studi. Nel 2017 l'iscrizione all'Albo, elenco Pubblicisti. Si perfeziona con il Master in giornalismo alla 24Ore Business School. Ha lavorato per il quotidiano Ciociaria Oggi, Il Messaggero (edizione di Frosinone) e collaborato con testate online. Per The Watcher Post si occupa principalmente di politica ed economia.
Nel 2025 le aree marine protette coprono il 9,6% degli oceani, ma solo il 3,2% è davvero protetto. I casi Polinesia, Samoa e Filippine.
Mentre a Bruxelles gli ambasciatori dei 27 (Coreper) si preparano a decidere se dare il via libera politico all’accordo di libero scambio Ue-Mercosur, la protesta degli agricoltori.
Istat su conti 2025: deficit/PIL e pressione fiscale tra trimestri e 9 mesi. Potere d’acquisto in rialzo, risparmio famiglie record dal 2009.
Vista la situazione internazionale, la difesa torna al centro delle priorità europee e italiane in un contesto internazionale sempre più instabile.
Dal vertice di Parigi via libera a una pace “giusta e duratura” in Ucraina, no alle truppe italiane e più fondi Ue all’agricoltura.
Dinosauri, pappagalli, asini nubiani. Quali animali nelle raffigurazioni sono attendibili, quali no e cosa ci dicono di nuovo. Intervista a Giancarlo Pavat.
Bolla o non Bolla arriveremo a Roma, cantava Venditti. Perché chi studia sa che l’IA resterà. Ma l’analisi sul futuro va fatta bene.
La chimica, un settore chiave per manifattura ed export chiede politiche industriali e regole europee più competitive.
Legge di Bilancio, cinque norme stralciate dal maxiemendamento prima dell’aula: stop su salari, incarichi pubblici e magistrati fuori ruolo.
Presentata la corrente in Forza Italia di Roberto Occhiuto, il rieletto presidente della Calabria.
L’industria chimica resta uno dei pilastri strategici, ma attraversa una fase di pressione crescente che mette a rischio investimenti.
Sullo stop ai motori termici Bruxelles comincia a frenare. La Commissione europea si prepara infatti a rivedere, almeno in parte, il percorso.