Ambiente

The Watcher Pills, riciclo vs riuso: la proposta europea che penalizza l’Italia

02
Agosto 2023
Di Simone Zivillica

L’Italia è ai primi posti tra i paesi che riciclano gli imballaggi. Questo settore nel nostro paese è un vero e proprio fiore all’occhiello, un’avanguardia che, negli ultimi 25 anni, ha creato una filiera del riciclo solida e diffusa. Un mondo che conta migliaia di posti di lavoro e un indotto da industria leader del settore.

Tuttavia, la crescita del comparto potrebbe subire una battuta d’arresto a causa di una proposta di regolamento dell’Unione europea. Con l’obiettivo, infatti, di ridurre le emissioni di Co2, di adoperare un risparmio per i paesi membri, ridurre lo spreco di imballaggi e rifiuti di imballaggi, l’Unione europea ha avviato un percorso che ha lo scopo di favorire la pratica del riuso a scapito di quella del riciclo. Era stata, però, proprio l’Unione europea a indicare la strada del riciclo come quella maestra da seguire per i paesi membri e in questo l’Italia, come detto, si è fatta alfiere tanto da raggiungere con sette anni d’anticipo gli obiettivi stabiliti dall’Ue stessa.

Il COREPLA Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero degli Imballaggi in Plastica e il CONAI, Consorzio nazionale Imballaggi, sono in prima linea, al fianco di molti parlamentari italiani (nazionali ed europei) per evidenziare tutte le criticità di questa proposta di regolamento.

A questo tema di grande attualità The Watcher Post ha dedicato un appropfondimento attraverso un ciclo di The Watcher Pills, realizzate in collaborazione con il Corepla. Obiettivo: raccontare e analizzare le politiche per continuare a eccellere in un ambito da cui dipende il futuro del Pianeta. In questa seconda The Watcher Pills vi spieghiamo perché è utile e conveniente puntare sul riciclo.