Ambiente

Progetto REC, al via il riciclo di oltre l’80% delle materie prime di IQOS e Lil

24
Gennaio 2024
Di Francesco Tedeschi

Philip Morris ha rinnovato oggi – nella cornice della terrazza della fondazione Civita nel cuore della Capitale – il proprio impegno verso una maggiore sostenibilità ambientale. Lo ha fatto inaugurando il progetto REC dedicato al riciclo dei prodotti di tabacco riscaldato, come IQOS e Lil, e che ha come scopo quello di riciclare nel 2024 fino a 500mila dispositivi non più utilizzati. Contando – nel complesso – di riciclare oltre l’80 per cento delle materie prime presenti, tra cui materiali plastici e metallici, magneti, batterie al litio e circuiti. Materiali considerati dall’Ue “critici”, ossia ad alto rischio di fornitura e di importanza economica e strategica per numerose attività industriali.

«Oggi presentiamo un ulteriore tassello della nostra catena del valore in Italia che ha nel proprio fulcro l’innovazione – ha detto Marco Hannappel, presidente e Amministratore Delegato di Philip Morris Italia – dall’impianto produttivo di Bologna – il più grande impianto costruito in Italia in questo secolo, con oltre un miliardo di euro di investimento – la filiera che oggi pesa mezzo punto nazionale di Pil e 41mila posti di lavoro diventa circolare e si arricchisce con un nuovo stabilimento ad Anagni, interamente dedicato al riciclo e dove ci sarà la possibilità di riutilizzare oltre l’80% del device elettronico».

Da sinistra Giovanni Turriziani, Marco Hannappel, Gianluca Lelli e Marco Bertucci.

Si tratta di un «modello da copiare» secondo il Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin che è intervenuto durante l’evento. «Molto bene che una grande azienda si ponga il problema del fine vita dei propri prodotti e si impegni a trovare un percorso osserva», ricordando che l’Italia scarseggia di materie prime e seconde. E in questo senso, secondo il ministro, si tratta di un «contributo alla nuova economia nazionale». L’Italia è già avanti sul riciclo, ma il Mase, assicura, sta «creando le condizioni per l’utilizzo dei residui dei prodotti» che, con particolare riguardo alla filiera del tabacco riscaldato, vedono solo in Italia una platea di utilizzatori di circa 2 milioni di persone.

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin

Il tentativo è quello di chiudere la circolarità della filiera, usando le parole di Gianluca Lelli, presidente capo area azione economica di Coldiretti: «Tutto questo è collegato alla circolarità che ci permette, per una volta, di non creare rifiuti o di ridurli perché se non ricicliamo finiscono nelle nostre falde o nei nostri territori». Tra i relatori anche Marco Bertucci, presidente della Commissione Bilancio del Consiglio Regionale del Lazio, che ha dichiarato: «Vogliamo considerarci partner di questo progetto, perché ogni volta che c’è di mezzo il riciclo l’amministrazione deve sostenerlo, soprattutto quando ci sono investimenti iniziali importanti, si creano occupazione ed efficienza territoriale». Senza considerare quanto sia sensibile il tema rifiuti per Roma e la regione Lazio. Per questo durante l’evento ha aperto alla possibilità di attivare sinergie con l’azienda, soprattutto sul tema formazione, dichiarando: «come Regione siamo già pronti a sottoscrivere una convenzione per promuovere specifici corsi all’interno della formazione prevista dagli ITS Academy, come già avviene in altre regioni». Un’ottima notizia anche per Unindustria: «Condividiamo il grande senso di responsabilità di Philip Morris – ha dichiarato il vicepresidente Giovanni Turriziani – e chiediamo alla Regione di incentivare sempre di più questi modelli».

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