Ambiente

Idrogeno, la rete cresce. Approvati 36 progetti per il rifornimento stradale

20
Marzo 2023
Di Giuliana Mastri

In seguito all’approvazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dei primi 36 progetti ammessi al finanziamento pubblico, per la realizzazione di stazioni di rifornimento a idrogeno, H2IT – Associazione Italiana Idrogeno, sottolinea che, grazie a questa decisione, l’Italia potrà iniziare a colmare il gap con gli altri Paesi europei. Il contributo da parte dello Stato sarà di circa 103,5 milioni di euro, finanziati grazie al Pnrr. Si tratta di una prima parte dei 230 milioni di euro complessivi previsti nel Piano. L’Associazione auspica che anche i circa 130 milioni non allocati vengano reinvestiti interamente nella mobilità a idrogeno.

Dei 103,5 milioni di euro previsti finora, il 77% (circa 79 milioni) riguarda alcune regioni del Nord: Veneto, Trentino- Alto Adige, Lombardia e Piemonte. In particolare, circa 27 milioni verranno investiti in Veneto (9 progetti), quasi 21 milioni in Trentino-Alto Adige (6) e circa 16 milioni in Piemonte (5) e Lombardia (4). Gli investimenti riguardano anche il Centro e il Sud: ad esempio, in Puglia verranno investiti 8 milioni (3 progetti), nel Lazio 3 milioni (2 progetti) e in Calabria 2 milioni (1). Rispetto alle aziende coinvolte, i progetti approvati sono stati presentati da Autostrada del Brennero (4 progetti), Milano Serravalle (3), Snam 4 Mobility (8), Eni (3), Sapio (2), Green Factory (1), Sasa (2), Edison (3), Q8 Petroleum (3), Alperia Greenpower (1), Gemmo — Simplifhy SB (1), Dilella Invest (1), Beyfin (1), Teca Gas (1), Sol (1) e Italgas (1).

Le aree scelte riguardano soprattutto le zone strategiche per i trasporti stradali pesanti, come l’asse stradale del Brennero, del corridoio est-ovest da Torino a Trieste e dei corridoi europei Ten-T (le reti di trasporto trans-europee), fino ad arrivare in Puglia e Calabria. Entro il 2026 diventeranno quindi 38 le stazioni di rifornimento a idrogeno sparse su tutto il territorio nazionale. Alle 36 nuove stazioni che verranno create si aggiungono, infatti, le 2 già presenti nella provincia di Bolzano e Mestre.

«Siamo soddisfatti che il Governo abbia ascoltato le istanze del settore idrogeno italiano e abbia dato fiducia al suo potenziale di crescita – ha dichiarato Alberto Dossi, Presidente di H2IT. Lo sviluppo di una rete di stazioni di rifornimento è essenziale per permettere all’idrogeno di dare un contributo decisivo al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema italiano. Investire nell’infrastruttura è di importanza strategica perché abilita lo sviluppo della mobilità idrogeno e di tutta la sua catena dell’offerta, che sarà sinergica con i progetti di Hydrogen Valleys. In Europa si sta già puntando su questo vettore da anni, con alcuni Paesi pionieri, come ad esempio la Germania, che rappresentano un modello d’avanguardia nell’innovazione e nella transizione energetica. Ora siamo sulla giusta strada per recuperare il divario con questi Paesi. Sotto questo profilo, la decisione del Ministero di finanziare i primi 36 progetti, per le aziende attive nel comparto idrogeno, rappresenta una pietra miliare. La filiera è giovane ma altamente tecnologica, innovativa e da anni sta investendo ingenti risorse sui progetti idrogeno e sullo sviluppo delle competenze e delle tecnologie, scommettendo con la pianificazione di questi investimenti industriali nel futuro della mobilità a idrogeno in Italia».

Articoli Correlati

Liz Truss
di Redazione | 29 Febbraio 2024

Chi sono i veri conservatori?

Dengue
di Giampiero Cinelli | 29 Febbraio 2024

Virus Dengue, il Perù ha dichiarato lo stato d’emergenza