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Italia-Corea del Sud, Fontana rilancia la cooperazione sull’IA

03
Novembre 2026
Di Giampiero Cinelli

L’intelligenza artificiale come terreno di cooperazione internazionale, anziché come strumento di competizione per il predominio tecnologico. È il messaggio lanciato dal presidente della Camera Lorenzo Fontana durante una serie di incontri istituzionali a Seoul, dedicati alle prospettive di collaborazione tra Italia e Corea del Sud sulle tecnologie emergenti e al rafforzamento dei rapporti parlamentari.

«L’intelligenza artificiale non può essere un fenomeno riducibile a una sfida tra pochi Paesi per il dominio mondiale. Occorre cooperare per ottenere risultati positivi per tutti, costruendo rapporti solidi per affrontare insieme questioni comuni, la centralità della persona, la sicurezza e le infrastrutture in primis. Italia e Corea, forti degli accordi già in essere, possono essere capofila di una nuova partnership internazionale orientata a questi obiettivi», ha dichiarato Fontana.

Il presidente della Camera ha incontrato al Parlamento coreano Cho Jeong-sik, indicato come Speaker dell’Assemblea nazionale sudcoreana, e alla Blue House di Seoul Hae min Lee, consigliere del presidente della Repubblica di Corea per l’intelligenza artificiale e la pianificazione del futuro. Ai colloqui ha partecipato anche l’ambasciatrice italiana Emilia Gatto.

Intelligenza artificiale, lavoro e attività parlamentare

Tra le questioni affrontate da Fontana figura l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, tema richiamato anche nella dichiarazione finale della recente Conferenza europea dei presidenti di Parlamento, ospitata a Montecitorio.

Il presidente della Camera ha inoltre illustrato l’esperienza italiana nell’applicazione dell’IA all’attività legislativa, sottolineando i risultati ottenuti attraverso strumenti tecnologici utilizzati a supporto del lavoro parlamentare.

«Con risultati molto positivi e mantenendo sempre al centro il controllo umano. Esperienze che hanno offerto diversi spunti anche ad altri Paesi. Altre applicazioni saranno messe a disposizione dei cittadini per facilitare la conoscenza e l’utilizzo della documentazione prodotta dalla Camera», ha spiegato Fontana.

Gli incontri hanno riguardato anche la cooperazione in diversi settori strategici e le iniziative per rafforzare i rapporti tra le rispettive Assemblee legislative. Un ruolo in questo ambito è svolto dal gruppo di amicizia Italia-Corea, rappresentato nell’occasione dal direttore generale Jung Hee-yong.

L’accordo di giugno tra Italia e Corea del Sud sulla ricerca

Il confronto istituzionale sulle prospettive dell’intelligenza artificiale si colloca in un quadro di rapporti bilaterali che comprende anche la cooperazione scientifica e tecnologica. Su questo versante, a giugno Italia e Corea del Sud avevano sottoscritto un Memorandum d’intesa firmato dal ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e dal vice primo ministro e ministro delle Scienze e dell’Informazione, della Comunicazione e della Tecnologia sudcoreano Bae Kyunghoon.

L’accordo aveva individuato alcuni ambiti prioritari per la collaborazione tra i due Paesi: intelligenza artificiale, tecnologie quantistiche, scienze della vita, manifattura avanzata e materiali avanzati.

Tra gli strumenti previsti figurano la promozione di progetti congiunti di ricerca, la mobilità di ricercatori ed esperti, lo scambio di buone pratiche sulle politiche scientifiche e dell’ICT e una maggiore collaborazione tra infrastrutture di ricerca e centri di eccellenza.

Nel corso dell’incontro bilaterale che aveva preceduto la firma, Bernini e Bae avevano approfondito anche le opportunità di collaborazione sulle architetture di calcolo di nuova generazione, sulla progettazione di chip destinati all’intelligenza artificiale e sulle tecnologie avanzate di integrazione e assemblaggio dei semiconduttori, conosciute come advanced packaging.

L’obiettivo indicato nell’intesa era rafforzare la resilienza tecnologica e la competitività dei due Paesi, attraverso una cooperazione più strutturata in settori considerati strategici per lo sviluppo scientifico e industriale.

Dal Piano d’Azione bilaterale alla cooperazione sulle tecnologie di frontiera

Il Memorandum era stato firmato nel contesto della visita di Stato in Italia del presidente sudcoreano Lee Jae Myung, che aveva incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Nell’ambito di quella visita era stata prevista anche l’adozione di un Piano d’Azione bilaterale, con ampio spazio alla collaborazione scientifica e tecnologica. Tra le priorità individuate figuravano le tecnologie di frontiera, i semiconduttori, la ricerca spaziale, la sicurezza delle catene del valore e la governance dell’intelligenza artificiale.