News

Proteste, Meloni convoca un vertice. Scontro Piantedosi-Sala

19
Ottobre 2026
Di Giampiero Cinelli

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato per questa mattina a Palazzo Chigi un vertice sull’ordine pubblico, dopo gli episodi di violenza registrati durante le manifestazioni degli ultimi giorni. L’obiettivo è individuare ulteriori strumenti per contrastare gli scontri e rafforzare la sicurezza, mentre nella maggioranza si moltiplicano le richieste di maggiori tutele e libertà d’azione per le forze dell’ordine.

La decisione arriva in un clima di crescente tensione politica, alimentato anche dallo scontro tra il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il sindaco di Milano Giuseppe Sala sulla gestione delle proteste nel capoluogo lombardo.

Meloni: «Lo Stato non è un concetto astratto»

La premier ha espresso solidarietà agli agenti impegnati nelle manifestazioni, sottolineando la necessità di proteggere chi è chiamato a garantire l’ordine pubblico.

«Lo Stato non è un concetto astratto. È fatto di persone che restano al proprio posto quando altri scelgono la violenza», ha scritto Meloni sui social, assicurando che il governo continuerà a sostenere le forze dell’ordine.

Il vertice di Palazzo Chigi sarà dedicato alla valutazione di ulteriori strumenti per affrontare le violenze durante le manifestazioni, in un contesto nel quale il confronto politico si è esteso anche alle responsabilità delle amministrazioni locali e alle decisioni della magistratura.

Piantedosi contro Sala sulla gestione delle proteste a Milano

Uno dei principali motivi di tensione riguarda le dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala, contestate dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Secondo il titolare del Viminale, il primo cittadino avrebbe attribuito alle forze di polizia la responsabilità delle violenze verificatesi durante le manifestazioni, facendo riferimento a una presunta carenza nell’azione degli agenti.

Piantedosi ha criticato questa impostazione, accusando Sala di spostare l’attenzione dalle responsabilità di chi compie atti violenti a quelle delle forze dell’ordine.

Il confronto si inserisce nelle polemiche sulla gestione dell’ordine pubblico a Milano, dove le manifestazioni degli ultimi giorni hanno provocato incidenti e tensioni.

Salvini chiede più libertà d’azione, FdI propone nuove responsabilità per gli organizzatori

All’interno della maggioranza, la Lega ha rilanciato la richiesta di ampliare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. Il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto maggiore libertà d’azione per gli agenti, anche attraverso l’impiego di taser e idranti.

Sul fronte delle possibili iniziative normative è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, tornando a proporre un decreto che obblighi gli organizzatori delle manifestazioni a rispondere economicamente dei danni provocati durante gli eventi.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha invece richiamato il problema dell’efficacia degli interventi contro le violenze, sostenendo che l’eventuale scarcerazione da parte dei giudici delle persone arrestate dalla polizia renderebbe più difficile contrastare gli scontri.

Le posizioni espresse dagli esponenti della maggioranza convergono sulla richiesta di rafforzare gli strumenti di intervento e di rendere più incisiva la risposta agli episodi di violenza.

Le opposizioni: condannare gli scontri senza comprimere il dissenso

Le iniziative annunciate dal governo hanno suscitato le critiche delle opposizioni, che contestano l’impostazione della maggioranza e chiedono di distinguere le responsabilità di chi compie violenze dal diritto di manifestare pacificamente.

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha accusato Piantedosi di assumere un atteggiamento che contribuisce ad alimentare le tensioni, definendolo «atteggiamento da agente del caos».

La segretaria del Partito democratico, Elly Schlein, ha preso le distanze dagli episodi di violenza, contestando però il tentativo di associarli alle proteste pacifiche contro il carovita. Secondo Schlein, la condanna degli scontri non deve oscurare le ragioni di chi manifesta senza ricorrere alla violenza.

Anche il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha ribadito la necessità di condannare gli atti violenti, sostenendo al tempo stesso che non possa essere negato il diritto al dissenso..