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Bari, Meloni festeggia il governo più longevo e guarda al prossimo: «Noi insieme alle urne per le idee»
Di Giampiero Cinelli
A Bari è andata in scena la kermesse di Fratelli d’Italia per festeggiare il record di longevità del governo Meloni. Presente, nel porto del capoluogo pugliese, lo “stato maggiore” di Fdi, con la squadra dei ministri al completo. A presentare l’evento è Marcello Gemmato, coordinatore di Fdi in Puglia.
Dopo l’intervento (in videocollegamento) dei vicepremier Tajani e Salvini, è salita sul palco la premier, la quale ha ripercorso le tappe fondamentali della legislatura, sottolineando punti fermi e orizzonti. Perché è chiaro che Giorgia Meloni insegue il bis per continuare il progetto, ma anche mettendo in chiaro un aspetto politico: no a eventuali governi tecnici, anche se dovesse essere senza di noi.
La stagione delle nuove riforme, infatti, per Meloni non è archiviata e si dovrà perseguire. «La prima grande riforma», ha detto lei. è stata proprio la stabilità. Un dato che secondo la Presidente permette a un esecutivo di raggiungere i suoi obiettivi, ma anche «più tempo per essere giudicato». Il giudizio degli italiani è qualcosa da non sottovalutare, tuttavia Giorgia Meloni crede di poter mostrare all’elettorato che il centrodestra si coalizza sulle idee, le opposizioni invece solo per battere l’avversario.
L’esecutivo, di fatto, oggi ha un consenso nei sondaggi più alto dell’inizio, prosegue il primo ministro, affermando che non si trova a Bari per festeggiare ma per testimoniare ancora il senso di responsabilità. A tratti, infatti, dal microfono sembrava di risentire il tono che aveva subito dopo aver vinto le elezioni. Non manca infatti un passaggio sulla legge elettorale da approvare, nella bozza un modello che il centrodestra sposa e ritiene funzionale a portare avanti l’attuale fase politica.
Nel riavvolgere il nastro la presidente tocca quasi tutti i dossier: economia, immigrazione, sanità, famiglia, Europa. Su tutto, questo era prevedibile, il suo bilancio è positivo. Non si possono ad ogni modo ignorare i successi dell’export e dell’occupazione, ma i salari devono crescere, osserva lei. Soprattutto bisogna continuare a sostenere il Sud, allargando la Zes unica a tutto il territorio, una prospettiva su cui il PD è d’accordo e ciò fa ben sperare. Sulla sanità, invece, Meloni pensa a un nuovo Piano Sanitario da far entrare in vigore, che sia più adatto ai tempi. Un passaggio importante, anche quello sugli alloggi. Il recupero di almeno 60mila popolari e gli sgomberi restano priorità. Così come nuove misure per il caro carburanti.
Meloni ha anche posto l’accento sulla postura dell’Italia ai tavoli europei (sono stati presentati gli obiettivi per accedere alla decima rata del Pnrr). Ora a Bruxelles c’è rispetto e sull’immigrazione l’establishment ha sostanzialmente avallato le proposte di Fratelli D’Italia. Il futuro dipenderà dal comportamento degli italiani alle urne, tuttavia Meloni ci immagina anche il nucleare, per alleggerire costi energetici e dipendenza da altre nazioni.





