Economia

Forum di Cernobbio 2026, dal 4 al 6 settembre: programma, temi e ospiti

03
Settembre 2026
Di Giuliana Mastri

Dal 4 al 6 settembre 2026 Villa d’Este ospita la 52esima edizione del Forum di Cernobbio, organizzato da The European House – Ambrosetti. Tre giornate di confronto che riuniranno esponenti della politica, delle istituzioni, dell’accademia e del mondo imprenditoriale provenienti da diversi Paesi, con un’agenda che spazia dagli equilibri geopolitici alla competitività europea, fino alle principali questioni economiche e politiche italiane.

Anche quest’anno il Forum si svolgerà in modalità ibrida. Villa d’Este resterà l’hub centrale e la sede storica dell’appuntamento, al quale saranno collegati altri hub distribuiti in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Tre giornate tra scenari globali, Europa e Italia

La struttura del Forum prevede un tema principale per ciascuna giornata. Venerdì 4 settembre l’attenzione sarà rivolta alle grandi questioni globali, affrontate nelle loro dimensioni economiche, geopolitiche, scientifiche e tecnologiche. Il programma dedicato alle sfide del futuro e ai loro effetti sull’economia comprenderà, tra gli altri argomenti, il ruolo dell’Azerbaijan e un’analisi della posizione dell’Italia nello scenario globale.

Il baricentro si sposterà sull’Europa sabato 5 settembre, con l’«Agenda per l’Europa». Il confronto riguarderà il ruolo del continente nel Mediterraneo e nei Balcani, la strada europea verso la crescita e la competitività, l’architettura della difesa e della sicurezza nel nuovo contesto geopolitico e le fonti energetiche necessarie alle politiche europee. In agenda anche la geopolitica dell’energia e il ruolo degli Stati Uniti nel nuovo scenario globale.

La giornata conclusiva di domenica 6 settembre sarà invece interamente dedicata all’Italia. Al centro dei lavori ci saranno lavoro, politiche energetiche, infrastrutture, giustizia ed economia. Accanto agli interventi dei rappresentanti del governo e del mondo imprenditoriale e finanziario, è previsto uno spazio specificamente riservato al punto di vista delle opposizioni.

Da Giorgetti e Tajani a Schlein, Conte e Vannacci

La dimensione internazionale dell’edizione 2026 è testimoniata dalla presenza annunciata di rappresentanti di nove governi: Azerbaijan, Ucraina, Italia, Croazia, Albania, Stati Uniti, Arabia Saudita, Portogallo e Spagna.

Numerosa anche la delegazione del governo italiano. Sono attesi i ministri Anna Maria Bernini, Marina Calderone, Giancarlo Giorgetti, Carlo Nordio, Gilberto Pichetto Fratin, Matteo Salvini, Antonio Tajani, Adolfo Urso e Paolo Zangrillo.

Al Forum parteciperanno inoltre tre membri della Commissione europea, tra i quali l’italiano Raffaele Fitto, oltre al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Sul versante delle opposizioni e delle forze politiche esterne al governo sono annunciati Angelo Bonelli di AVS, Carlo Calenda di Azione, Giuseppe Conte del M5S, Matteo Renzi di Italia Viva, Elly Schlein del Partito Democratico e Roberto Vannacci di Futuro Nazionale.

Il parterre comprenderà anche personalità internazionali. Tra queste Jordan Bardella, presidente del Rassemblement National dal 2022, l’ex sindaco di New York Bill de Blasio, Fabiola Gianotti, indicata nel programma come ex direttrice generale del CERN nel 2025 e prima donna ad aver ricoperto l’incarico, e Jacob Helberg, sottosegretario di Stato americano per gli Affari economici.

Resta infine aperta la possibilità della partecipazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, la cui presenza al Forum non è al momento indicata come certa.

Come ogni anno a Cernobbio si cerca di capire dove andrà il mondo e dove si auspica che vada. Gli esperti, i policy maker e gli stakeholders si impegnano a farlo seguendo le tracce tematiche che le edizioni del Forum offrono. Per anni la prima sessione è stata l’Economic Outlook; dal 2010, di fronte a una complessità geopolitica crescente, si apre quasi sempre con un’analisi degli equilibri internazionali.