Politica
Forza Italia, Zangrillo smentisce l’asse con Occhiuto: «Non sto sfidando Tajani»
Di Giampiero Cinelli
Paolo Zangrillo respinge l’ipotesi di una sfida interna ad Antonio Tajani per la guida di Forza Italia e nega l’esistenza di un asse con il presidente della Calabria Roberto Occhiuto. Il ministro per la Pubblica amministrazione interviene direttamente sulle colonne de La Stampa, con una lettera al direttore nella quale replica alla ricostruzione pubblicata dal quotidiano sulla situazione interna al partito e sulla campagna per la sburocratizzazione.
Zangrillo contesta innanzitutto la lettura secondo cui il percorso di semplificazione amministrativa portato avanti dal suo ministero sarebbe funzionale a una competizione per la segreteria di Forza Italia. «Non alimentare fastidiosi gossip. Nell’intervista sul vostro giornale la scorsa settimana ho descritto il percorso di semplificazione amministrativa realizzato dal mio ministero in 4 anni di governo, volendo valorizzare ciò che è stato fatto oltre a ciò che faremo: i traguardi raggiunti danno credibilità agli obiettivi futuri», scrive.
Il ministro affronta quindi direttamente il tema della leadership, escludendo che la propria attività di governo nasconda l’obiettivo di sostituire Tajani alla guida del partito. «L’ho ribadito al mio segretario nazionale, ma ciò non si traduce in una sfida nei suoi confronti. Il mio consueto modo di vivere i rapporti gerarchici nel partito è fondato su lealtà e trasparenza. Essere capaci di dire ciò che si pensa con franchezza è da sempre caposaldo della mia vita».
La smentita diventa ancora più esplicita poco dopo: «Ribadisco: non ho alcuna ambizione di guidare il partito e tantomeno sto elaborando accordi politici con Roberto Occhiuto, un Presidente concentrato sul rilancio della sua regione». Una risposta netta alla ricostruzione di un’intesa politica tra i due esponenti azzurri in vista dei futuri equilibri di Forza Italia.
Zangrillo conferma invece il rapporto con Occhiuto sul piano istituzionale. Ricorda di aver trascorso «i due giorni di vacanza a Reggio Calabria» su invito del presidente della Regione e spiega che l’occasione è servita per discutere di amministrazione: «Ci siamo fraternamente confrontati, il sindaco Ciccio Cannizzaro, che supporterò nei suoi progetti amministrativi».
Lo sguardo del ministro resta rivolto alla prossima scadenza elettorale e alla capacità di Forza Italia di rafforzare il proprio peso politico. «Tutto qui. Quando guardo al mio partito e alle prossime elezioni, il mio unico auspicio è che ci sia la capacità di condividere e stare uniti intorno al nostro segretario nazionale».





