Economia

Case, prezzi in calo a luglio, ma in un anno +3,1%

04
Agosto 2026
Di Giuliana Mastri

Il mercato immobiliare residenziale italiano rallenta a luglio. I prezzi richiesti per le abitazioni in vendita registrano una diminuzione mensile dell’1,1%, portando il valore medio nazionale a 2.030 euro al metro quadrato. Il confronto con lo stesso mese dello scorso anno resta tuttavia positivo, con una crescita del 3,1%, mentre su base trimestrale emerge una flessione dell’1,2%. È quanto rileva l’ultimo indice dei prezzi elaborato da idealista.

Solo Trentino-Alto Adige e Valle d’Aosta in crescita

La battuta d’arresto interessa quasi tutto il territorio nazionale. Le uniche regioni a chiudere luglio con una variazione positiva sono il Trentino-Alto Adige, che registra un incremento del 4,1%, e la Valle d’Aosta, in rialzo dello 0,7%.

Tutte le altre regioni mostrano una diminuzione dei prezzi. La contrazione più marcata si osserva in Basilicata, dove i valori arretrano del 3,3%. Seguono Calabria, con un calo dell’1,7%, e Sardegna, in diminuzione dell’1,6%. Flessioni dell’1,5% interessano Lazio e Marche, mentre Lombardia e Friuli-Venezia Giulia perdono entrambe l’1,2%.

I prezzi medi delle case in vendita a luglio 2026 per regione

RegionePrezzo medio (euro/m²)
Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste2.492
Provincia Autonoma di Bolzano/Bozen4.702
Emilia-Romagna2.116
Liguria2.645
Puglia1.291
Veneto2.200
Umbria1.072
Sicilia1.094
Provincia Autonoma di Trento2.498
Piemonte1.320
Abruzzo1.243
Campania1.784
Toscana2.636
Friuli-Venezia Giulia1.688
Lombardia2.627
Molise887
Marche1.560
Lazio2.402
Sardegna2.163
Calabria897

Fonte: idealista/data – Infografica realizzata con Datawrapper

Il Trentino-Alto Adige si conferma il territorio con i valori immobiliari medi più elevati, pari a 3.281 euro al metro quadrato. Alle sue spalle si collocano Liguria, con 2.645 euro al metro quadrato, Toscana, con 2.636 euro, e Lombardia, con 2.627 euro.

Al di sopra della media nazionale figurano anche il Lazio, dove il prezzo medio raggiunge 2.402 euro al metro quadrato, e l’Emilia-Romagna, con 2.116 euro. I mercati più accessibili restano invece quelli del Molise, con 887 euro al metro quadrato, della Calabria, con 897 euro, e della Basilicata, con 1.065 euro.

Prezzi in calo nell’84% delle province

La tendenza negativa emerge con ancora maggiore evidenza dall’analisi provinciale. I prezzi diminuiscono infatti nell’84% delle aree monitorate.

I rialzi più significativi si concentrano soprattutto nel Nord-Est. Trieste guida la graduatoria mensile con una crescita dell’1,8%, seguita da Ravenna, in aumento dell’1,4%. Brindisi e Verbano-Cusio-Ossola avanzano entrambe dello 0,9%, mentre Aosta guadagna lo 0,7% e Mantova lo 0,6%.

Sul versante opposto, Pordenone registra la contrazione più accentuata, con un calo del 4,8%. Seguono Nuoro, in diminuzione del 3,6%, Enna, con un meno 3,3%, e Potenza, che perde il 3,2%. I prezzi rimangono invece invariati nelle province di Novara e Teramo.

I prezzi medi delle case in vendita a luglio 2026 per provincia

ProvinciaPrezzo medio (euro/m²)
Trieste2.602
Ravenna2.421
Brindisi1.522
Verbano-Cusio-Ossola1.981
Aosta2.492
Mantova1.249
Ragusa991
Lecce1.082
Bolzano-Bozen4.702
Piacenza1.426
Catanzaro970
Siena1.926
Genova2.280
Bologna2.757
Imperia2.821
Teramo1.485
Novara1.423
Cagliari2.241
Massa-Carrara2.070
Prato2.235

Fonte: idealista/data – Infografica realizzata con Datawrapper

Bolzano resta nettamente la provincia più cara d’Italia, con una media di 4.702 euro al metro quadrato. Seguono Milano, con 4.125 euro, Lucca, con 3.906 euro, e Firenze, con 3.393 euro.

Le province di Roma e Milano chiudono entrambe luglio in territorio negativo. Roma registra una diminuzione mensile dell’1,2%, mentre Milano arretra dell’1,5%. Il confronto annuale rimane però positivo per entrambe, con aumenti rispettivamente del 4,1% e del 3,2%.

Le quotazioni più contenute si trovano invece a Biella, dove il prezzo medio è di 529 euro al metro quadrato, a Caltanissetta, con 585 euro, e a Isernia, con 608 euro.

Nei capoluoghi prevalgono i ribassi

Anche nei capoluoghi il quadro appare diviso, ma con una prevalenza delle diminuzioni. A luglio i prezzi scendono in 57 città, aumentano in 40 e restano invariati in otto: Monza, Foggia, Vicenza, Padova, Bologna, Ravenna, Agrigento e Udine.

Le performance migliori interessano soprattutto i mercati di dimensioni piccole e medie. Ragusa guida i rialzi con una crescita mensile del 3,9%, davanti a Mantova, in aumento del 2,6%, e Imperia, che avanza del 2,5%. Completano le prime cinque posizioni Trieste, con un incremento del 2,3%, e Siena, con il 2,1%.

I prezzi medi delle case in vendita a luglio 2026 per capoluogo

CapoluogoPrezzo medio (euro/m²)
Ragusa1.142
Mantova1.704
Imperia2.209
Trieste2.611
Siena3.011
Verbania2.667
Gorizia1.393
Caserta1.654
Trani1.750
Lodi2.085
Sassari1.326
Lucca2.512
Barletta1.538
Pescara1.998
Cesena2.302
Pistoia1.790
Cagliari2.623
Bergamo2.912
Piacenza1.933
Isernia831

Fonte: idealista/data – Infografica realizzata con Datawrapper

Tra le grandi città, Cagliari registra un aumento dello 0,8%, Venezia dello 0,5% e Genova dello 0,1%. Arretrano invece i principali mercati nazionali: Milano perde l’1,3%, Napoli lo 0,6%, mentre Roma e Torino segnano entrambe un calo dello 0,4%.

Le diminuzioni più consistenti del mese si registrano a Pordenone, dove i valori scendono del 5,3%, a Potenza, in calo del 5%, e a Belluno, che perde il 3,6%.

La classifica delle città più costose resta invariata. Milano si conferma al primo posto con una media di 5.681 euro al metro quadrato, seguita da Venezia, con 4.938 euro, e Bolzano, con 4.901 euro. Firenze raggiunge i 4.786 euro al metro quadrato, Bologna i 3.798 euro e Roma, sesta, i 3.767 euro.

I valori più bassi tra i capoluoghi italiani si rilevano invece a Caltanissetta, con 632 euro al metro quadrato, Biella, con 748 euro, e Reggio Calabria, con 778 euro.