Fabrizio Penna è il nuovo direttore generale di Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale. La nomina conclude la procedura avviata lo scorso maggio per il conferimento dell’incarico, che avrà una durata di quattro anni.
Penna succede a Maria Siclari, alla guida dell’Istituto dal 2022, e arriva al vertice amministrativo dell’ente dopo l’esperienza come capo del Dipartimento responsabile dell’Unità di missione per il Pnrr del Ministero dell’Ambiente.
Diversi gli incarichi che ha avuto in carriera nel settore ambientale, come quello di dirigente dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione. Ha inoltre già fatto parte del consiglio di amministrazione di Ispra.
In ambito ministeriale, lo si ricorda nella Commissione di esperti incaricata della stesura del Testo unico dell’Ambiente (decreto legislativo 152/2006). Sempre al Ministero dell’Ambiente, in passato rispettivamente Capo Segreteria del Ministro e del Sottosegretario di Stato.
Il curriculum comprende anche la presidenza di Poste Italiane Trasporti tra il 2005 e il 2008.
Penna coordinerà struttura amministrativa e scientifica di Ispra in un periodo importante, in cui va consolidato il lavoro connesso ai fondi del Piano di Ripresa e Resilienza, giunto nella sua fase di ultimazione. Altro principale mandato è il rafforzamento del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente e l’attuazione delle nuove strategie europee su clima, economia circolare e tutela delle risorse naturali.
Laureato in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, nel 2013 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, riconoscimento assegnato per i meriti acquisiti nell’attività istituzionale.
Sul fronte accademico e della formazione, è stato cultore della materia in Diritto dell’informazione nell’Unione europea presso la Lumsa, docente di diritto ambientale e relatore in numerosi convegni dedicati ai temi dell’ambiente, della sostenibilità, dei trasporti e dello sviluppo.





