Politica
Festa della Repubblica 2026, il Quirinale chiama gli italiani a raccolta
Di Giuliana Mastri
«La Repubblica è la cosa pubblica, siamo tutti noi che con la nostra fatica la costruiamo giorno per giorno.» Parole di Claudio Bisio, uno dei volti che da ieri campeggiano sul sito del Quirinale nell’ambito di un’iniziativa della Presidenza della Repubblica destinata a durare un anno. Con lui ci sono Charlotte da Roma, Riccardo da Bergamo, Manuela da Roccella Jonica, Beatrice da Venezia e un centinaio di altri cittadini comuni: hanno caricato brevi video in cui raccontano cosa rappresenta per loro la Repubblica. C’è anche Checco Zalone, che la sintetizza così: «Per me è la libertà, e quando si è liberi ci si sente re».
Il progetto nasce con un obiettivo preciso: coinvolgere i più giovani sul significato del 2 giugno, nell’anno in cui si celebrano gli ottant’anni dal referendum del 1946 che mandò in soffitta la monarchia. Chiunque può partecipare, basta un cellulare per caricare il proprio video sulla piattaforma ospitata dal sito del Quirinale. L’iniziativa è aperta a donne e uomini di ogni età e regione, cittadini italiani o residenti in Italia che abbiano raggiunto la maggiore età; i minorenni possono partecipare con l’autorizzazione dei genitori. Tra chi ha già aderito anche la tennista Jasmine Paolini: «Per me la Repubblica è rappresentare i colori della nazione, rimanendo uniti come squadra, con impegno e dedizione». Ha aggiunto la propria voce anche Riccardo Zanotti, front-man dei Pinguini Tattici Nucleari.
Il 2 giugno in piazza del Quirinale
L’iniziativa digitale è solo il prologo di una festa che si annuncia imponente. Il prossimo 2 giugno in piazza del Quirinale è attesa una grande celebrazione: inizio alle 21, diretta Rai, 2.700 ospiti, testi scritti da Maurizio de Giovanni. Un racconto corale che ripercorrerà ottant’anni di storia repubblicana – trionfi, catastrofi, tragedie, diritti, conquiste – affidato a una compagnia di artisti che va da Paola Cortellesi a Francesco Pannofino, da Luca Zingaretti a Miriam Leone, da Gianni Morandi a Carlo Verdone. Le musiche sono di Paolo Fresu, Danilo Rea, Claudio Baglioni e Giuliano Sangiorgi. A chiudere la serata sarà Roberto Bolle. Attesi i vertici del governo, con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Quest’anno il Quirinale ha scelto di rompere con la tradizione: salta il ricevimento nei giardini, che si teneva nel tardo pomeriggio del 1 giugno. Al suo posto, la mattina di lunedì i giardini apriranno alle 10.30 a tutte le categorie fragili; alle 18 seguirà il concerto in onore del corpo diplomatico, introdotto da un intervento del presidente Sergio Mattarella. La mattinata del 2 giugno vedrà la tradizionale parata militare ai Fori, mentre in serata lo spettacolo andrà in scena in piazza: davanti alla sede della presidenza della Repubblica è già stato montato il palco.
«La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi»: è la citazione di Mattarella che apre la pagina web dedicata ai volti della Repubblica. «Ricordarlo vale più che mai in questi tempi di crisi».





