La sicurezza digitale europea non è più solo una questione tecnica. È diventata una partita industriale, economica e geopolitica. Bruxelles accelera sul Cybersecurity Act e sul rafforzamento delle infrastrutture critiche. Ma la sicurezza ha un prezzo: secondo uno studio rilanciato in questi giorni, una sostituzione su larga scala delle tecnologie cinesi potrebbe costare all’Unione fino a 368 miliardi di euro entro il 2030. In parallelo, il Digital Omnibus prova a ricalibrare l’AI Act, alleggerendo alcuni obblighi per evitare che l’eccesso di regolazione finisca per frenare innovazione e competitività. Sullo sfondo si muove una domanda più ampia: l’Europa può davvero difendere sicurezza, crescita e autonomia strategica insieme?
Di questo si è parlato nella puntata odierna di Largo Chigi, il format in onda su Urania News, curato da The Watcher Post. Ospiti della trasmissione Francesco Torselli, deputato di ECR al Parlamento Europeo, Stefania Ducci, Capo Divisione strategia e politiche di cybersicurezza UE, Alessandro Mistò, Consigliere Delegato AREA S.p.A. e Innocenzo Genna, Avvocato specializzato in regolamentazione europea del digitale.
Di seguito il video della puntata integrale.





