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Vinitaly 2026 chiude con 90mila presenze: Meloni: «Il Governo al fianco»

15
Aprile 2026
Di Giampiero Cinelli

Si è conclusa oggi a Veronafiere la 58ª edizione di Vinitaly, con numeri che confermano la tenuta della manifestazione nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze sui mercati. Quattromila aziende espositrici, quartiere fieristico al completo e 90.000 presenze complessive, di cui il 26% proveniente da 135 Nazioni – cinque in più rispetto all’edizione precedente. L’appuntamento si è chiuso con un bilancio positivo sul fronte dell’internazionalizzazione e con una serie di segnali di fiducia da parte delle istituzioni, a partire dalla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla sua terza visita ufficiale alla manifestazione dopo il 2023 e il 2024.

Meloni a Verona: credito d’imposta e gasolio agricolo

Accolta dal presidente di Veronafiere Federico Bricolo, dal ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e dalle autorità locali, Giorgia Meloni ha visitato i padiglioni nella terza giornata della fiera portando un messaggio di sostegno a un comparto che vale 14 miliardi di euro l’anno di fatturato. «Siamo nella più straordinaria vetrina di una delle espressioni più incredibili del nostro Made in Italy. Un settore che, in una situazione generale molto complessa, ha bisogno di essere sostenuto» ha detto la premier. Sul piano delle misure concrete, Meloni ha ricordato due interventi recenti: il credito di imposta riconosciuto ai produttori agricoli in proporzione all’aumento dei costi del gasolio e il divieto di aumentare il prezzo del carburante agricolo. «Stiamo cercando di dare risposte al settore che va ringraziato per la capacità che ha di stare sul mercato e di continuare a reagire nonostante le difficoltà» ha aggiunto.

La premier ha anche citato la crisi geopolitica in corso e il blocco dello Stretto di Hormuz come variabili che pesano non solo sui carburanti ma anche sui fertilizzanti, elemento strategico per il settore vitivinicolo. «Mi aspetto un Vinitaly resiliente, un mondo che conosce il suo valore e che chiaramente è preoccupato. E lo comprendo. Ma mi aspetto anche un mondo consapevole del fatto che la straordinarietà di quello che rappresenta è più forte di tutte le difficoltà. Io sono qui per dare il messaggio che il Governo riconosce la forza, il valore, l’impegno e cammina fianco del settore con tutti gli strumenti di cui dispone» ha concluso Meloni.

Mercati esteri: Usa e Germania confermati, cresce l’Africa

Sul fronte dell’internazionalizzazione, oltre 1.000 top buyer provenienti da più di 70 Paesi sono stati selezionati e ospitati in collaborazione con ITA Agenzia. Tra i mercati consolidati si confermano Germania, Nord America, Svizzera, Regno Unito, Belgio, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Paesi Scandinavi, Polonia e Austria. Sul fronte delle aree emergenti, la top 10 dei mercati a maggior potenziale comprende Cina, Brasile, Australia, Messico, Corea del Sud, Thailandia, Repubbliche Baltiche, Serbia e Singapore. In crescita anche l’interesse dal continente africano, con Sudafrica, Tanzania, Nigeria e Angola, mentre Giappone e Vietnam si distinguono per dinamismo in Asia. Tra le novità di questa edizione figura anche l’Ucraina, con una presenza qualificata di buyer.

«La fiera si afferma come un’infrastruttura a sostegno dell’internazionalizzazione del settore, capace di favorire incontri ad alto valore aggiunto e accelerare l’ingresso ai mercati esteri» ha dichiarato il presidente Bricolo. Il direttore generale vicario Gianni Bruno ha anticipato le prossime mosse: «Siamo già al lavoro per sviluppare nuove tappe di Vinitaly in Africa, Canada e Australia e raddoppieremo la presenza in Brasile, rafforzando il presidio già attivo con Wine South America».

I padiglioni: dall’Amarone al Barolo, passando per la Sicilia

La struttura espositiva ha distribuito le regioni italiane in padiglioni tematici che hanno guidato gli operatori attraverso l’intera geografia enologica nazionale. Il Padiglione 1 ha ospitato l’Emilia-Romagna con Lambrusco e Sangiovese di Romagna. La Sicilia, al Padiglione 2, ha puntato sui vitigni autoctoni d’alta quota come Grillo e Nerello Mascalese. Il Padiglione 3 ha consacrato la Toscana – dal Chianti Classico al Brunello di Montalcino – come riferimento per i grandi rossi e per i collezionisti. Il Padiglione 4 ha riunito Centro Italia e Liguria, con il Verdicchio marchigiano e il Vermentino ligure. I Padiglioni 5 e 6 hanno dato voce al Veneto, dal Prosecco all’Amarone della Valpolicella. Il Padiglione 7 ha ospitato Friuli Venezia Giulia – con Friulano, Ribolla Gialla e Refosco – e il Trentino, con le bollicine del Trento DOC. Il Padiglione 8 ha messo in dialogo Sardegna e Calabria, tra Cannonau, Vermentino di Gallura e Gaglioppo. Il Padiglione 10 ha celebrato il Piemonte e i suoi grandi cru di Barolo e Barbaresco. Il Padiglione 11 ha alternato la potenza dei rossi pugliesi – Primitivo e Negramaro – alla freschezza del Pecorino abruzzese. Il Padiglione 13 ha unito Lombardia e Campania, dalla Franciacorta ai bianchi irpini. L’Area D, infine, ha ospitato Basilicata e Molise con l’Aglianico del Vulture.

Vinitaly and the City, eventi e appuntamenti istituzionali

Il programma collaterale ha registrato 50.000 token degustazione per Vinitaly and the City, che proseguirà nel suo sviluppo itinerante: dopo la Calabria, in autunno farà tappa ad Ancona, nelle Marche. Il palinsesto complessivo ha contato quasi 100 eventi tra degustazioni e convegni, oltre a migliaia di iniziative organizzate direttamente dagli espositori. Tra le novità dell’edizione, lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, il rafforzamento di Xcellent Spirits e il consolidamento di Vinitaly Tourism. Sul piano istituzionale, alla manifestazione hanno partecipato il commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, alla sua seconda visita ufficiale, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e diversi ministri tra cui Tajani, Urso, Mazzi – alla sua prima uscita ufficiale – Giuli e Salvini.

La 59ª edizione di Vinitaly è in programma a Veronafiere dall’11 al 14 aprile 2027.