Innovazione
I Digital Wallet sono il 30% degli acquisti online, le spedizioni raggiungono 883 milioni
Di Giampiero Cinelli
Il panorama dei pagamenti digitali e della logistica in Italia sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dall’imperativo di costruire infrastrutture fluide, sicure e capaci di generare fiducia nel lungo periodo.
Secondo i dati presentati oggi durante l’evento Netcomm Focus Payment & Logistics, il 30% degli acquisti online nel 2025 è stato saldato tramite digitalwallet, a conferma di un ecosistema ormai pienamente orientato verso modelli digitali “card-based”. A riflettere questa vivacità è anche il comparto logistico: il volume delle spedizioni e-commerce nel nostro Paese è cresciuto del +8,7%, nel 2025 toccando i 883 milioni di pacchi, secondo le rilevazioni del DeliveryIndex realizzato da Netcomm in collaborazione con Poste Italiane. A trainare la crescita sono i settori legati al lifestyle: abbigliamento, sport e accessori guidano la classifica (23,6% delle spedizioni totali).
“I pagamenti e la logistica non sono più semplici fasi operative, ma il cuore pulsante della relazione con il cliente nell’era dell’AI Commerce”, dichiara Roberto Liscia, Presidente di Netcomm. “Oggi la sfida non è solo pagare o consegnare più velocemente, ma farlo ‘bene’: in modo fluido, sostenibile e personalizzato. Se da un lato il possibile avvento dell’Agentic Commerce trasformerà il checkout in un flusso invisibile e automatico, la logistica dovrà rispondere a una pressione dei volumi senza precedenti attraverso l’ottimizzazione dei costi e l’innovazione tecnologica. In questo scenario, la capacità di integrare i dati dal momento del pagamento fino all’ultimo miglio diventa la vera leva competitiva per garantire fiducia e valore a un consumatore sempre più esigente e attento all’impatto ambientale.”
L’evoluzione del payment nell’e-commerce italiano
Nel 2025, le abitudini di spesa online in Italia mostrano una netta differenza in base al dispositivo utilizzato: l’acquisto da Web e PC genera scontrini più elevati rispetto al mobile. Particolarmente rilevante è il peso dei servizi e del digitale, il cui valore medio è oltre il doppio rispetto a quello dei prodotti fisici. A livello di strumenti, il bonifico bancario si conferma la scelta per le transazioni di alto valore, con importi medi di 3,4 volte superiori alla norma, mentre i valori minimi si registrano per pagamenti tramite buoni sconto, contanti alla consegna o saldi account.
Parallelamente, il mondo fisico sta vivendo una profonda trasformazione guidata dalla tecnologia contactless. Nel primo semestre del 2025, i pagamenti tramite smartphone e wearable hanno raggiunto i 29,7 miliardi di euro (+46% rispetto all’anno precedente), portando il contactless a coprire il 94% delle transazioni in store³. Ormai, una transazione su quattro passa dallo smartphone: un segnale inequivocabile dell’affermazione del modello SoftPOS. Grazie alla tecnologia “Tap to Phone”, il punto vendita si libera dei vincoli della cassa fissa, permettendo ai collaboratori di gestire l’incasso in mobilità e trasformando il negozio in una piattaforma di servizio dinamica.
Trend geografici e nuovi modelli di consumo
L’analisi dei comportamenti d’acquisto rivela una segmentazione del mercato italiano, dove l’area geografica e l’età anagrafica diventano variabili determinanti per la personalizzazione del check out. Nelle aree urbane del Nord si registra la massima penetrazione della carta di credito e degli strumenti digitali più evoluti, a fronte della più bassa incidenza del contante a livello nazionale.
Il vero motore della crescita dell’innovazione è rappresentato dalla fascia d’età 25-54 anni, il segmento più rilevante per volumi d’acquisto, che ha eletto i DigitalWallet come proprio strumento d’elezione. Si osserva un’ascesa trasversale del modello BuyNow, PayLater, la cui adozione sta accelerando sensibilmente soprattutto tra le generazioni più giovani, che ricercano flessibilità e una gestione dinamica del budget.
Logistica: volumi in crescita e settori trainanti
Il contesto italiano ed europeo si inserisce in un trend di crescita globale. Il volume delle spedizioni nel mondo è passato dai 103,2 miliardi di pacchi del 2019 ai 217 miliardi nel 2025. Questa progressione è destinata a continuare, con una previsione che tocca i 256 miliardi di colli entro il 2027.
In questo scenario di accelerazione globale, l’Italia conferma la sua dinamicità: secondo il Delivery Index dell’eCommerce – Q4 2025 Netcomm in collaborazione con Poste Italiane, il volume delle spedizioni e-commerce nel nostro Paese ha toccato i 883 milioni di pacchi, crescendo del +8,7% nel 2025. Analizzando la composizione dei flussi, emerge chiaramente la dominanza di alcuni comparti merceologici: abbigliamento, sport e accessori guidano la classifica rappresentando il 23,7% delle spedizioni totali, seguiti dal settore Health & Beauty, in crescita di un punto percentuale rispetto al 2024.
La distribuzione geografica delle consegne riflette un consolidamento dei volumi nel Nord-Ovest, che si conferma l’area trainante con il 27,6% delle spedizioni totali. Al secondo posto si posiziona il Nord-Est, che nel 2025 registra la dinamica di crescita più rilevante in termini di quota di mercato, raggiungendo il 21,7% grazie a un incremento di quasi 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente. Segue a stretto giro il Sud Italia, che presidia il 21,2% dei flussi nazionali.
Rimane stabile, seppur su volumi più contenuti, l’incidenza delle altre aree: il Centro Italia genera il 19,7% delle consegne complessive, mentre le Isole chiudono il quadro nazionale con una quota del 9,7%.
La sostenibilità ambientale per conquistare i nuovi consumatori
La sostenibilità ambientale emerge come fattore determinante per la competitività, con sfumature diverse a seconda delle generazioni. Nel 2025, sebbene il 37% dei consumatori (USA+EU) metta ancora al primo posto il risparmio economico, cresce la quota di chi privilegia la precisione della consegna (18%) o l’impatto ambientale (13%) rispetto alla pura velocità⁸. La sensibilità green è guidata dai più giovani: nel 2024, ben il 73% della Gen Z (18-25 anni) sceglie attivamente store online sostenibili, seguita dai Millennials (69%). Anche tra i Boomers, però, la percentuale resta rilevante (58%), portando la media complessiva dei consumatori europei al 64%⁹.





