Economia
L’Agenzia delle Entrate compie 25 anni, celebrazione alla Camera con Giorgetti
Di Giampiero Cinelli
Venticinque anni di fisco digitale, quasi 590 miliardi di gettito spontaneo nel 2025 e un magazzino della riscossione che vale circa 1.300 miliardi. L’Agenzia delle Entrate festeggia il suo primo quarto di secolo alla Camera dei deputati.
La mattinata nella Sala della Regina con i saluti e la presentazione dei risultati raggiunti. I numeri raccontano un’istituzione che tocca ogni cittadino: il gettito spontaneo finanzia la spesa pubblica, dalla sanità all’istruzione, mentre il magazzino della riscossione, con i suoi 1.300 miliardi, rappresenta ancora un nodo difficile da sciogliere. Nel mezzo, una mole di dati e risorse che transita ogni giorno tra le due Agenzie – Entrate e Riscossione – e che alimenta il patto di contribuzione su cui si regge la macchina statale.
Nel pomeriggio, nella Nuova Aula dei Gruppi parlamentari in via di Campo Marzio, una tavola rotonda affronterà il rapporto tra presente e futuro di un’amministrazione in continua evoluzione. Tra i temi sul tavolo il ruolo del fisco nel sistema costituzionale, la trasformazione dell’Agenzia da ente impositore a ente di cooperazione, il percorso dai controlli alla compliance e l’impatto macroeconomico sull’evasione fiscale.
I traguardi degli ultimi anni – fattura elettronica, registratori telematici, potenziamento dei servizi online – sono il punto di partenza, non di arrivo. Le prossime tappe sono già fissate nel Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2026-2028: una piena ottimizzazione dei dati disponibili, una maggiore integrazione dell’intelligenza artificiale per rendere più puntuali i controlli e più veloci i rimborsi, e un portale istituzionale sempre più accessibile. Tutti obiettivi da raggiungere prima che l’Agenzia si appresti a spegnere trenta candeline.
“L’aumento delle entrate fiscali degli ultimi anni spesso “viene associato a un aumento dei livelli impositivi sui lavoratori. Un’associazione, vorrei sottolineare, che non è corretta”. Così il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti all’evento alla Camera per i 25 anni dell’Agenzia delle Entrate. “Tale crescita delle entrate è stata, tra l’altro, sostenuta dall’incremento dell’occupazione e dei salari, così come dai progressi ottenuti nell’emersione del lavoro nero. È importante quindi sottolineare che, nonostante l’incremento delle entrate, il Governo non ha aumentato i livelli impositivi – ha aggiunto il ministro -. Al contrario, sin dal suo insediamento, ha ridotto progressivamente il cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti per le fasce economiche più deboli e poi le aliquote Irpef, destinando nel 2025 e 2026, con le ultime due leggi di bilancio, circa 21 miliardi a favore, principalmente, delle fasce di reddito medio-basse”.





