Cultura
Miramare, Caffè Massimiliano, il Consiglio di Stato dà ragione al Mibac
Di Giuliana Mastri
Il Consiglio di Stato si è pronunciato nei giorni scorsi sul ricorso in appello presentato dal gestore uscente del Caffè Massimiliano. Si è ora nelle condizioni di procedere con il progetto previsto dal Partenariato speciale Pubblico Privato.
La sentenza pronunciata dal supremo organo di Giustizia Amministrativa è a favore del Museo storico e Parco del Castello di Miramare e rigetta le ragioni del ricorso del concessionario uscente, confermando la legittimità della procedura osservata.
Il Collegio ha condiviso le conclusioni del giudice di primo grado e ha recepito la prospettiva che i luoghi della cultura devono essere considerati non solo come testimonianza del passato ma anche come luoghi di incontro per la collettività. Ciò comporta l’utilizzo degli spazi in modo innovativo e modalità di fruizione nuove per il pubblico: prospettive alle quali il Partenariato speciale Pubblico-Privato risponde in pieno.
Il Consiglio di Stato ha inoltre riconosciuto la coerenza della procedura avviata dall’Istituto, all’esito del quale è stato selezionato il partner privato, con il dettato normativo. Possibile adesso avviare la co-progettazione esecutiva con il vincitore della procedura, l’azienda illycaffè S.p.A.
Nelle prossime settimane, il Tavolo Tecnico nominato dal Museo, che costituisce l’organismo di confronto e collaborazione tra le parti per la gestione operativa dei contenuti del Partenariato speciale, svilupperà il progetto di valorizzazione coerentemente con il piano presentato dal Partner e dagli obiettivi strategici fissati dall’Amministrazione.





