Cultura
Tecnologia e riforma della giustizia: al via da Roma il tour della Fondazione AIDR
Di Ilaria Donatio
Prende il via da Roma il tour itinerante “Tecnologia e riforma della giustizia. L’Italia che innova per i cittadini”, promosso dalla Fondazione AIDR – Osservatorio Giustizia Digitale, un ciclo di incontri dedicato al confronto sui tempi della giustizia, sull’impatto economico del sistema giudiziario e sulla prospettiva europea, con un’attenzione particolare al ruolo strategico della digitalizzazione.
L’evento inaugurale si è svolto oggi, 10 febbraio 2026, alle ore 15.00 nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, al Senato della Repubblica, su iniziativa del senatore Guido Quintino Liris, a conferma dell’attenzione istituzionale verso un tema che incrocia diritti, efficienza e competitività del Paese.
A moderare l’incontro la giornalista Mediaset Ida Molaro, che ha aperto i lavori richiamando un editoriale di Giuliano Ferrara: «La disgregazione di una società è leggibile dall’incapacità di dare alle parole un significato condiviso». Un passaggio che, ha osservato, vale anche per il termine “riforma”, parola spesso evocata ma raramente definita in modo chiaro e condiviso.
Il tour nasce con l’obiettivo di favorire un dialogo qualificato e non propagandistico tra i diversi attori del sistema giustizia, mettendo a confronto competenze giuridiche, tecnologiche ed economiche e valorizzando esperienze concrete in grado di contribuire a una giustizia più efficiente, trasparente e vicina ai cittadini.
«Con questo tour – dichiara Mauro Nicastri, presidente della Fondazione AIDR – intendiamo creare un luogo stabile di confronto tra istituzioni, professionisti e mondo dell’innovazione. La riforma della giustizia e la digitalizzazione non possono essere affrontate come temi separati: ridurre i tempi dei procedimenti significa rafforzare la fiducia dei cittadini e rendere il Paese più competitivo dal punto di vista economico».
Sulla stessa linea Kristalia Rachele Papaevangeliu, responsabile dell’Osservatorio Giustizia Digitale di AIDR: «L’Osservatorio nasce per analizzare in modo concreto l’impatto delle tecnologie sul sistema giudiziario. Questo tour vuole dimostrare che la giustizia digitale, se ben governata e rispettosa dei diritti, può rappresentare una leva decisiva per l’efficienza del sistema e per la tutela effettiva dei diritti fondamentali».
Tra gli interventi, quello della consigliera laica del Csm Claudia Eccher, che ha sottolineato come «la tecnologia è una leva strategica per rendere il sistema più efficiente, ma deve sempre restare al servizio dei diritti e dei principi costituzionali. Il processo telematico, l’uso consapevole dei dati e gli strumenti digitali possono contribuire a ridurre inefficienze e tempi, senza sacrificare la qualità delle decisioni né l’umanità del giudizio. Anche l’intelligenza artificiale può essere un supporto utile, ma non potrà mai sostituire il giudice: la responsabilità della decisione deve restare interamente umana».
Eccher ha inoltre evidenziato come la riforma dell’ordinamento giudiziario debba essere letta «non come intervento ideologico, ma come occasione per rafforzare meritocrazia, imparzialità ed efficienza», ribadendo che su temi così delicati «il confronto è necessario, ma deve restare ancorato ai contenuti e agli effetti concreti, nell’interesse dei cittadini».
All’incontro hanno partecipato magistrati, avvocati, esperti di protezione dei dati personali, specialisti della digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’alto profilo istituzionale e tecnico dell’iniziativa. Dopo la tappa romana, il tour proseguirà con nuovi appuntamenti sul territorio, mantenendo aperto un confronto strutturato su uno dei nodi centrali per la modernizzazione del Paese.





