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Il nichilismo distruttivo contro le Olimpiadi

09
Febbraio 2026
Di Daniele Capezzone

C’è ancora chi fa finta di non capire, davanti alle violenze e ai sabotaggi degli antagonisti contro le Olimpiadi e le forze dell’ordine.

Ma quale protesta, ma quale disagio sociale. Stavolta c’è un progetto che ha la violenza come fine, non solo come mezzo. C’è una logica distruttiva che guida la galassia di questi nuovi terroristi.

Non c’è solo il contrasto al governo o alla polizia. Ma sono saltati gli schemi e direi i freni inibitori, al punto di scatenarsi perfino contro un evento generalmente percepito come festoso o positivo come le Olimpiadi.

Il nuovo terrorismo, il terrorismo 2.0, è una brutta bestia, che punta al caos, al disordine, a uno stato di guerriglia permanente. Colpire i servitori dello Stato, impaurire i cittadini, convincerli che l’apparato pubblico non sia in grado di proteggerli.

La sfida è totale, direi esistenziale. Ma ancora c’è chi finge di non cogliere il cuore della questione