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Meloni vince la partita della comunicazione contro una squadra di dilettanti

12
Gennaio 2026
Di Daniele Capezzone

Niente da fare per la sinistra, almeno nella partita della comunicazione. Nella conferenza di inizio anno, ancora una volta Giorgia Meloni ha fatto la parte della persona adulta nella stanza, mentre i suoi avversari, con le loro reazioni lagnose e inconsistenti, si sono autoassegnati il ruolo degli studenti in assemblea permanente, pronti a strillare contro la preside ma in ultima analisi non in grado di mostrarsi seri e credibili.

Schlein rimprovera alla Presidente del Consiglio le mancate risposte sulla sanità. Peccato che, su 40 domande, nessuno avesse interpellato la Meloni su quel tema. Era forse colpa della premier se quella domanda mancava?

Sta qui la chiave del problema. A sinistra manca un atteggiamento che i britannici definirebbero “prime ministerial”, cioè da primo ministro, da credibile alternativa a chi oggi governa. Il guaio è tutto lì, e non è affatto piccolo.

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