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Fiumicino da record: superati i 50 milioni di passeggeri
Di Marta Calderini
L’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Roma-Fiumicino ha raggiunto un traguardo storico: per la prima volta ha superato i 50 milioni di passeggeri in un anno, un risultato centrato alle porte delle festività natalizie. Nel periodo più caldo dell’inverno, Aeroporti di Roma (AdR) prevede di accogliere altri 2 milioni di viaggiatori tra il 22 dicembre e il 7 gennaio, a cui si aggiungono circa 180 mila passeggeri a Ciampino; numeri che portano la chiusura 2025 a oltre 51 milioni di transiti, con un +4% circa sull’anno precedente.
Dietro il record, secondo i dati diffusi, c’è una crescita sostenuta dal rafforzamento del network: circa 240 destinazioni, oltre 30 nuove rotte verso 80 Paesi, con 100 compagnie aeree e nuovi vettori entrati in operatività sullo scalo che hanno permesso a Fiumicino di entrare nella Top 10 degli aeroporti più connessi al mondo secondo Cirium. A trainare è soprattutto il lungo raggio, con il Nord America che ha trasportato 4,7 milioni di passeggeri e una spinta anche nei mesi tradizionalmente più deboli: novembre e dicembre in aumento rispetto al 2024 e molto oltre i livelli pre-Covid.
L’amministratore delegato di AdR, Marco Troncone, sottolinea che il superamento della soglia dei 50 milioni è «il risultato di una programmazione operativa, di una visione industriale di lungo termine, di investimenti coerenti e del lavoro di una grande squadra di persone che, ogni giorno, contribuisce a consolidare il posizionamento di Roma Fiumicino come hub di livello globale». «Questo record rappresenta un ulteriore driver nell’implementazione del nostro Piano di sviluppo sostenibile, – aggiunge l’Ad – progetto strategico pensato per garantire capacità, resilienza e sostenibilità anche nei prossimi decenni, in linea con le sfide ambientali e industriali che attendono il settore».
Sul versante degli investimenti, il presidente di AdR Vincenzo Nunziata già a febbraio richiamava l’urgenza di far crescere le infrastrutture alla stessa velocità della domanda e ricordava il piano da 9 miliardi per potenziare e ampliare lo scalo. Il record raggiunto diventa quindi anche un tema politico e territoriale, perché alza l’asticella sulla gestione dei flussi, sui collegamenti e sugli interventi futuri. La sfida, ora, è far sì che la crescita resti un vantaggio competitivo per Roma e per il Paese senza diventare un fattore di congestione.





