Rieti si prepara a decollare davvero. L’aeroporto Giuseppe Ciuffelli entra in una nuova fase di valorizzazione e riqualificazione in vista dei Mondiali di Volo a Vela dell’agosto 2027, evento internazionale che tornerà in città dopo le edizioni del 1985 e del 2008. A guidare il rilancio dello scalo è ENAC, attraverso la società in house ENAC Servizi Aeroporti, con un piano di investimenti da circa 13 milioni di euro.
L’intervento punta a rafforzare il ruolo dell’aeroporto di Rieti all’interno della mobilità regionale, coniugando riqualificazione infrastrutturale e innovazione tecnologica. Lo scalo è infatti tra le priorità del progetto Regional Air Mobility (RAM), lanciato da ENAC per sviluppare un sistema di collegamenti aerei a corto raggio in grado di connettere i territori in modo più capillare e integrato con gli altri sistemi di trasporto. L’obiettivo è trasformare gli aeroporti minori in nodi strategici, capaci di generare nuove opportunità economiche e di investimento.
Il progetto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Rieti Daniele Sinibaldi, l’amministratore unico di ENAC Servizi Aeroporti Marco Trombetti, l’assessore regionale Manuela Rinaldi, il presidente di ENAC Pierluigi Di Palma, il questore della Camera Paolo Trancassini e il presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda.
Il piano di riqualificazione si articola in tre fasi. Nel primo semestre del 2026 è prevista la preparazione logistica con il livellamento della pista numero 3, la realizzazione di una nuova foresteria e il restyling degli uffici direzionali e degli hangar necessari per la gestione dei grandi eventi sportivi. Tra settembre 2026 e marzo 2027 si interverrà sulle piste numero 1 e 2, con lavori strutturali, la costruzione di un’aviofficina d’avanguardia e il rinnovo completo dell’area di sosta, garantendo al tempo stesso la continuità operativa per le competizioni previste nell’estate 2026. Dopo i Mondiali, il progetto entrerà nella sua fase finale con la realizzazione di nuovi hangar, l’attivazione del terminal RAM e l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autosufficienza energetica dello scalo.
Accanto agli interventi infrastrutturali, il progetto segna anche un cambio di paradigma nella gestione degli aeroporti minori. Gli scali superano la tradizionale etichetta di “non luoghi” per diventare hub di servizi e spazi multifunzionali. A Rieti, in particolare, gli interventi su foresteria, area ristoro e spazi per eventi mirano a trasformare l’aeroporto in un punto di riferimento per il territorio, capace di integrare accoglienza, impresa e innovazione, restituendo alla città un centro di aggregazione sociale ed economica oltre che una infrastruttura strategica per la mobilità regionale.





