Politica

Vannacci, resto parlamentare e penso alle elezioni nazionali

05
Marzo 2026
Di Giampiero Cinelli

“Se l’Italia entrasse in guerra, tornerei a servire l’esercito”. Così Roberto Vannacci alla Stampa Estera parlando della situazione in Medio oriente dopo gli attacchi di Usa e Israele all’Iran. Il Generale ha oggi riunito i giornalisti per presentare il suo partito Futuro Nazionale. “Sono in tanti che non chiamano la guerra con il suo nome. Io invece sarei per chiamare i fenomeni con il loro nome. Questa è una guerra a tutti gli effetti”, afferma l’europarlamentare e leader di Futuro Nazionale spiegando che, se venissero richiamati i riservisti, sarebbe pronto a rientrare, pur augurandosi che ciò non accada. “Se ci fosse una guerra aperta in cui richiamano i riservisti sarebbe possibile. Ma mi auguro che non avvenga. Io sono in pensione. Ma nel caso dovesse succedere obbedisco alla chiamata della Patria”.

Vannacci sottolinea poi la necessità di valutare se tutti gli alleati si stiano comportando realmente come tali, sempre nell’interesse nazionale. “Io non voglio mettere in dubbio l’Alleanza Atlantica, ma dobbiamo valutare se tutti in questa situazione si siano effettivamente comportati da alleati. La domanda da porsi è questa. Ed in base a ciò prendere le decisioni sempre nell’interesse nazionale”.

Sul possibile cambio di regime in Iran, l’ex generale è scettico: secondo lui senza un intervento di terra un “regime change” è molto difficile da ottenere. “Credo che i rischi saranno molto alti rispetto ai benefici che si potranno trarre” da questa guerra. “L’Iran è una nazione estremamente estesa, con indicatori di progresso pregevoli… Il regime change lo vedo abbastanza difficile. Se gli obiettivi sono quelli citati vedo la strada in salita”.

“Oggi quasi il 20% del territorio ucraino è conquistato dai russi. Per trovare delle condizioni condivise dai due contendenti, bisognerà accettare le condizioni che l’altro contendente aveva già espresso: la neutralità dell’Ucraina e il fatto di non rinunciare ai territori che ha conquistato militarmente”. Lo ha detto il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, durante una conferenza stampa alla Stampa estera a Roma, parlando delle possibili prospettive negoziali per porre fine al conflitto tra Russia e Ucraina. “Sono queste le condizioni della Russia e questo è il tavolo della negoziazione”, ha aggiunto.

Sulla crisi iraniana: “La crisi in Iran mette sicuramente in difficoltà non Meloni ma tutti i governi. Io non voglio mettere assolutamente in dubbio l’alleanza atlantica, ma dobbiamo valutare se tutti in questa situazione si sono comportati da alleati. L’inizio di guerra senza una condivisione e una comunicazione preventiva, con effetti che investono lo spazio europeo, è un comportamento da alleati?”.