Nel 2025 il commercio globale resta sotto pressione: gli scambi crescono meno dell’economia mondiale e nel mondo sono attive oltre 3.000 misure protezionistiche. Più del 40% del commercio avviene ormai all’interno di blocchi geopolitici. In questo contesto l’Unione europea accelera sugli accordi commerciali e guarda all’India, quinta economia mondiale, con una crescita tra le più elevate a livello globale e un mercato da 1,4 miliardi di persone. L’interscambio UE-India supera oggi i 120 miliardi di euro, ma pesa ancora meno del 3% del commercio europeo. Sullo sfondo resta il dossier Iran, uno dei principali fattori di instabilità internazionale: dallo Stretto di Hormuz passa circa il 20% del petrolio mondiale e ogni tensione ha effetti immediati sui mercri energetici. Per l’Italia, seconda manifattura europea e fortemente orientata all’export, la sfida è capire come muoversi tra nuove alleanze, sicurezza e scelte strategiche in un mondo che cambia rapidamente.
Se n’è parlato a Largo Chigi, format di Urania Tv, curato da The Watcher Post. Gli ospiti hanno analizzato le novità di politica estera, con attenzione al vertice, spostato in Oman, tra Usa e Iran, e alle mosse bilaterali dell’Unione Europea che ha concluso accordi commerciali con Mercousr e India. Secondo l’europarlamentare Stefano Cavedagna i trattati commerciali vanno difesi in funzione delle loro potenzialità, anche se i dossier vanno tenuti d’occhio. Infatti l’accordo con il Sud America aspetta ora il benestare della Corte di Giustizia Ue e il trattato con l’India entrerà in vigore in tempi lunghi. L’Unione europea, ritiene l’europarlamentare, deve continuare a tentare la mediazione tra Stati Uniti e resto del mondo in questa fase di instabilità.
La puntata integrale di Largo Chigi





