Con la tregua di due settimane annunciata da Trump riguardo al conflitto in Iran, e il prezzo del petrolio al barile che ora scende sotto i 100 dollari (cala anche l’indice europeo del gas), il costo dell’energia torna al centro del confronto, tra misure nazionali e tensioni internazionali. Il governo italiano è intervenuto con il Decreto Carburanti, prorogando il taglio delle accise fino al 1° maggio, per contenere l’impatto su famiglie e imprese in una fase ancora segnata da forte volatilità. Ma lo scenario si è nel frattempo complicato. La guerra in Medio Oriente continua a pesare sui mercati: le borse europee hanno perso circa il 6%, bruciando oltre 1.100 miliardi di euro di valore, mentre le stime sugli utili delle imprese rallentano sensibilmente. Sullo sfondo resta il nodo delle forniture e della sicurezza energetica, al centro anche della recente missione della premier Meloni nel Golfo. Una pressione che si riflette lungo tutta la filiera, dai trasporti alle imprese, fino ai consumatori. E mentre in Europa si torna a discutere di possibili misure emergenziali per contenere i consumi, il punto è capire se siamo davanti a una nuova fase di crisi o all’inizio di un equilibrio diverso.
Se n’è parlato a Largo Chigi, il format televisivo in onda su Urania News. Il deputato di FdI Guerino Testa, segretario della Commissione Finanze, ha evidenziato le mosse del governo di supporto alle aziende e relative al taglio delle accise, La senatrice di Italia Viva Dafne Musolino ha reputato invece le misure episodiche, sottolineando il bisogno di interventi progettati a monte, inclusa una maggiore diversificazione attraverso il green. Testa ha spiegato che il rilancio dell’Italia sul comparto energia verrà spiegato domani da Giorgia Meloni nell’informativa alla Camera e si parlerà di prospettive strutturali, senza escludere anche il discorso sul nucleare.
La puntata integrale di Largo Chigi





