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Dominio.IA, una proposta europea per la governance dell’IA
Di Virginia Caimmi
La Commissione europea ha registrato l’Iniziativa dei cittadini europei (ICE) “Creation of a European Digital Space (.IA) for Sovereign AI Governance”, che propone di creare uno spazio digitale europeo dedicato alla governance dell’intelligenza artificiale. Al centro dell’iniziativa c’è il namespace .IA, cioè uno spazio di nomi Internet che i promotori vorrebbero riservare e proteggere a livello europeo come strumento di sovranità digitale. Per questo chiedono alla Commissione di avviare negoziati con ISO e con ICANN/IANA, gli organismi internazionali coinvolti nella gestione dei domini e degli identificatori di Internet. La proposta comprende anche la definizione di un quadro europeo per gli “High-Trust Digital Spaces” e di ambienti di sperimentazione, le cosiddette sandbox, destinati all’AI etica.
Nelle intenzioni dei promotori .IA – ed è questo il punto centrale della proposta – non dovrebbe essere soltanto un’estensione per gli indirizzi Internet. La sua registrazione e il suo funzionamento dovrebbero essere collegati ad alcuni degli strumenti con cui l’Unione europea sta regolando il digitale e l’intelligenza artificiale: l’identità digitale prevista da eIDAS 2.0, l’audit trasparente degli algoritmi nell’ambito dell’AI Act e la protezione dei dati personali garantita dal GDPR. L’iniziativa punta quindi a collegare un namespace dedicato all’AI alle regole europee su identità, trasparenza e dati personali.
La registrazione dell’ICE non rappresenta un’approvazione del progetto. La Commissione ha verificato soltanto che l’iniziativa soddisfi le condizioni formali previste dalla normativa europea e non ne ha ancora valutato il contenuto. Gli organizzatori hanno ora sei mesi per avviare la raccolta delle firme, che potrà durare dodici mesi. Per ottenere una risposta formale da Bruxelles dovranno raccogliere almeno un milione di firme valide di cittadini dell’UE, raggiungendo le soglie minime previste in almeno sette Stati membri. Se il risultato sarà raggiunto, la Commissione dovrà esaminare l’iniziativa e decidere se intraprendere eventuali azioni, motivando la propria scelta. Dall’introduzione dello strumento nel 2012 sono state registrate complessivamente 136 Iniziative dei cittadini europei.





